Genoa-ultrà, infiltrazioni malavitose nel tifo rossoblù. Ricattato Gasperini

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Genoa-ultrà: Marco Di Lello, membro della Commissione parlamentare Antimafia ha rivelato come all’interno della tifoseria del Genoa ci siano infiltrazioni malavitose. Ricatti a Gasperini – 22 aprile, ore 9.30

Emergono particolari interessanti su Gian Piero Gasperini, ex tecnico del Genoa. L’allenatore, attualmente alla guida dell’Atalanta, lasciò il Grifone anche per alcuni dissidi con i tifosi rossoblu e oggi La Gazzetta dello Sport parla addirittura di ricatti nei confronti del Gasp. Il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi ha raccontato che Gasperini fu vittima infatti di una storia di ricatti ed estorsioni nata dal suo rifiuto di inviare i giocatori alle feste dei tifosi. Dopo le parole di Cozzi all’Antimafia inoltre è stata aperta un’indagine FIGC.

Genoa-ultrà, infiltrazioni malavitose nel tifo rossoblù

A pochi giorni dal buon pareggio interno del Genoa contro la Lazio, che sembrava aver parzialmente calmato l’alone polemico intorno alla piazza rossoblù arriva un nuovo scossone direttamente dalla Commissione parlamentare Antimafia. Secondo il coordinatore del Comitato mafia e sport Marco Di Lello all’interno del tifo organizzato del Grifone ci sarebbero infatti diverse infiltrazioni malavitose. Queste le dichiarazioni di Di Lello dopo l’audizione di oggi del procuratore di Genova Francesco Cozzi: «All’interno del tifo organizzato del Genoa calcio c’è una nutrita presenza di pregiudicati ed esponenti della malavita. Le modalità di comportamento, si avvicinano molto a quelle delle organizzazioni di tipo mafioso. Abbiamo anche ricevuto conferma di rapporti promiscui dei tifosi pregiudicati con i calciatori spesso mediati dalla società. Il Genoa non appare in questo caso del tutto estraneo a quel che accade. La situazione è più tranquilla sul fronte doriano, seppur non idilliaca».

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