Gilberto da Silva: «Ego e caos nella mia Inter»

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Gilberto da Silva Melo, terzino brasiliano arrivato all’Inter su consiglio di Ronaldo, è da aggiungere alla lista dei fallimenti neroazzurri

Pochi si ricordano di lui, il brasiliano arrivò nella Milano interista durante l’annata 1998/1999. Da gennaio a maggio collezionò soltanto due presenze con la casacca dell’Inter, per poi dirle addio nell’estate dello stesso anno dell’arrivo. Gilberto è tornato sul suo passato in Serie A durante un’intervista concessa a UOL Esporte: «Non ne conosco le cause, ricordo soltanto che non riuscii ad adattarmi nel mio periodo in Italia e le cose andarono male. Arrivai a metà campionato, non stavo messo male fisicamente. Nello spogliatoio c’erano personalità forti in contrapposizione».
RETROSCENA – Il brasiliano prosegue poi: «Ronaldo giocava, seppur infortunato, inoltre c’era gente come Pagliuca, Zamorano, Baggio e Winter. Tutti calciatori con un ego importante. Ivan giocava con l’1+8, questo bastava a renderne l’idea. Arrivai a Milano il giorno dopo la sconfitta patita contro il Bologna. Non capii molto: vedevo gente che sbraitava, mi trovavo nel caos più totale. Le stesse sconfitte subite contro Udinese e Lazio fecero sì che le cose non andassero per il verso giusto. La squadra era allenata da Mircea Lucescu, un tecnico che prediligeva i brasiliani. Peccato che per me andò diversamente».

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