Giordano: «Immobile sarà capocannoniere. Domani spero…»

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© foto www.imagephotoagency.it

Il doppio ex Bruno Giordano analizza la sfida di domani sera al ‘San Paolo’ tra Napoli e Lazio

Napoli-Lazio è la sua partita. «Nella mia posizione sarebbe ovvio dire che spero in un pareggio, invece vorrei che all’andata vincesse l’una ed al ritorno l’altra. È meglio che ciascuna prenda tre punti», spiega Bruno Giordano, ex di entrambe le squadre, intervenuto sulle pagine della Gazzetta dello Sport.
LAZIO – «Credo che il primo vero bilancio vada fatto alla fine del girone di andata, però sono felice di rivolgere i miei complimenti a Simone Inzaghi per come sta facendo giocare la squadra e per come ha compattato lo spogliatoio. Ha allenato per qualche anno mio figlio Rocco, so quanto è bravo nel gestire il gruppo. Inoltre, Inzaghi è una bandiera della Lazio e questo ha fatto sì che l’ambiente si compattasse intorno alla sua figura. Anche i calciatori a sua disposizione non sono male…»
IMMOBILE – «Per me è il più forte centravanti italiano e non ho molti dubbi, forse soltanto Belotti è al suo livello. A Roma qualcuno in estate storceva il naso quando dicevo che Immobile avrebbe segnato tanto. Un paio di stagioni sfortunate all’estero avevano fatto dimenticare il suo valore, ma Ciro resta davvero bravo. Anzi, mi sbilancio: sarà il capocannoniere del campionato. Lo spero per Lazio e Nazionale».
GABBIADINI – «Manolo è un ottimo calciatore in senso assoluto, ha qualità tecniche importanti ed un gran sinistro. Però gli manca quella carica agonistica necessaria per compiere il definitivo salto di qualità».
NAPOLI – «Lo scorso anno gli azzurri erano avanti di un gol già negli spogliatoi prima di entrare in campo. Anche l’assenza di Milik si sente: è un buon attaccante, magari non è proprio un centravanti classico ma ha buona tecnica ed ha già mostrato un discreto senso del gol».
SAN PAOLO E OLIMPICO – «Bisognerebbe avvalersi di qualche bandiera per instaurare un rapporto con le tifoserie. Lotito almeno ha iniziato con Peruzzi. Ma come è possibile che uno come Bruscolotti non sia nel Napoli? La verità è che non c’è rispetto per chi ha scritto la storia. Pensi che alla festa dei 90 anni del Napoli mi hanno invitato un paio di giorni prima. Ero in vacanza con mia moglie…»

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