Giudice Sportivo dopo la 35ª giornata: stangata per Mihajlovic, Kondogbia e Benali

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Le decisioni del Giudice Sportivo dopo la 35ª giornata di Serie A. Stangata per Benali, Kondogbia e Mihajlovic. Ammenda alla Juventus

Tre turni di squalifica a Benali, due turni a Kondogbia e all’allenatore del Torino Sinisa Mihajlovic, un turno a 14 calciatori: sono queste le decisioni del Giudice Sportivo dopo la giornata numero 35 di Serie A. Tre giornate a Benali e campionato finito «per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; già diffidato (Quinta sanzione); per avere, al 31° del secondo tempo, a seguito del provvedimento di ammonizione, contestato l’operato arbitrale e rivolto al Direttore di gara un’espressione ingiuriosa»; due giornate a Kondogbia dell’Inter per: «avere, al 42° del secondo tempo, protestato platealmente contro una decisione dall’Arbitro proferendo un’espressione ingiuriosa verso il medesimo, accompagnata da gesti plateali». Un turno di squalifica a Paletta e Ocampos (Milan), Gonzalo Rodriguez (Fiorentina), Acquah e Moretti (Torino), Skriniar (Sampdoria), Birsa (Chievo Verona), Burdisso (Genoa), Capezzi (Crotone), Gastaldello (Bologna), Hallfredsson (Udinese), Jajalo (Palermo), Medel (Inter) e Ragusa (Sassuolo). Due turni di squalifica anche all’allenatore del Torino, Sinisa Mihajlovic per «avere, al 12° del secondo tempo, contestato una decisione arbitrale affrontando in maniera minacciosa il Quarto Ufficiale venendo a contatto con il medesimo e rivolgendogli epiteti insultanti e gravemente ingiuriosi; e per essere, successivamente, entrato sul terreno di giuoco, rivolgendo all’Arbitro espressioni insultanti ed ingiuriose». Ammenda di 5.000 euro alla Juventus per: «avere suoi sostenitori, al 39° del primo tempo, lanciato sul terreno di giuoco una bottiglietta in plastica semipiena in direzione di un calciatore della squadra avversaria senza colpirlo; sanzione attenuata ex art. 14 n. 5 in relazione all’art. 13, comma 1 lett. b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza».

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