Giulini sul caso Muntari: «Andava espulso! Cori? Non li ha sentiti nessuno»

muntari
© foto Youtube

Il presidente del Cagliari ha parlato del caso Muntari e non solo. Ecco le parole del presidente Giulini e le ultimissime notizie

Il caso Muntari continua a far discutere. Il presidente del Cagliari è intervenuto in diretta a “Sky Sport” per parlare proprio dell’espulsione del centrocampista e in difesa dei cagliaritani. Queste le parole di Giulini che ha parlato anche del nuovo stadio: «E’ un bellissimo giorno e speriamo di presentarlo già nella prima giornata del prossimo campionato. Il nome dello stadio sarà Sardegna Arena. Il Cagliari deve continuare a lottare per la salvezza. Ci saranno grossi investimenti per completare lo stadio e non ci saranno grossi investimenti ma faremo di tutto, come già fatto quest’anno, per onorare la categoria». Prosegue il presidente parlando del caso Muntari: «Episodio deplorevole per vari motivi perché a causa di pochi incivili Muntari è stato offeso e ha avuto la reazione che avete visto e a nome mio e di tutti i sardi civili a lui vanno le nostre scuse. Il 1° giugno ci sarà la partita d’addio al Sant’Elia e vorrei che Sulley venisse qui. E’ un episodio deplorevole per l’arbitro Minelli, messo alla gogna per aver rispettato il regolamento. Gli insulti non li ha sentiti nessuno! Sau, Murru e Barella vengono chiamati ‘pecorari’ in diversi stadi, Reina viene chiamato ‘pelato di merda’, devo chiedere di interrompere la partita? Nessuno si è reso conto chiaramente di cosa fosse successo e come faceva l’arbitro a capire che in quella situazione c’erano gli estremi per interrompere la partita? Il comportamento di Muntari era da sanzionare con l’espulsione e l’arbitro, con estremo buon senso, l’ha solo ammonito. Trovo antipatico quello che sta succedendo oggi a un uomo che ha tutta una carriera davanti».

LE PAROLE DI GIULINI SUL CASO MUNTARI E SU BORRIELLO – Prosegue il presidente: «Questo caso ha avuto una eco incredibile, ne ha parlato l’ONU. Cagliari è più vicina all’Africa che al Continente, la società poco tempo fa ha fatto un evento sportivo per 150 migranti e li aveva già invitati per la partita con l’Empoli e mi dispiace che passi un brutto messaggio sulla popolazione sarda e sulla popolazione cagliaritana, Nenè è il secondo elemento più importante nella storia del Cagliari. Nessuno ha sentito? Purtroppo a fine partita, quello stesso gruppetto di pochissime persone, ha sputato Borriello quando ha lanciato la maglietta per festeggiare e questo non è uscito perché pochissimi o nessuno si è accorto di questo episodio. Mi auguro che questo gruppetto sia stato individuato ma in Italia non c’è certezza di pena perché il sistema in questo caso è tutto sbagliato».

Condividi