
Il governo italiano ha preparato un disegno di legge per aumentare le tasse pagate dai raffinatori di petrolio. Considerata troppo privilegiata rispetto ad altre, la categoria dei petrolieri subirà un ridimensionamento. E in tutto questo a pagarne le spese, sul piano calcistico, sarà l'Inter, che da quando c'è Moratti, trae i suoi sostegni dall'industria della raffinazione. La Saras, la compagnia della quale la famiglia Moratti detiene il pacchetto di maggioranza, sarà costretta a non finanziare più la società calcistica, come ha fatto in questi ultimi dieci anni, durante i quali ha coperto debiti per oltre un miliardo di euro. Un brutto colpo per l'Inter che sarà costretta ad autofinanziarsi, cioè a non far più parte delle società che possono pagare ingaggi come quelli attuali. Sfumano gli acquisti di Coutinho, Ranocchia e Bonucci e anche sugli attuali ingaggi si prospettano pesantissimi tagli. Un ridimensionamento, simile a quello che ha operato Berlusconi sul Milan da due anni a questa parte. E' singolare che a "impoverire" l'Inter sia il presidente della rivale storica, il Milan. Che è anche capo del governo. Semplice coincidenza? Franco Rossi - www.francorossi.com
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