Tutte le finali di Higuain: mister 90 è l’uomo più atteso

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Verso Juventus-Real Madrid: rassegna storica di tutte le finali disputate da Gonzalo Higuain nella sua carriera

Non ci giriamo intorno: Gonzalo Higuain è l’uomo più atteso nella notte di Cardiff. Il colpo da novanta milioni di euro, per definizione dunque quello chiamato a far saltare il banco: l’uomo della differenza, obbligato a farla nel momento tanto atteso dal mondo Juventus. Da scongiurare l’incubo di arrendersi nell’ennesima finale di Champions League, con un palmares che ne assegna due ai bianconeri a fronte delle otto disputate. Avversari di turno sono i campioni in carica del Real Madrid, che si trovano di fronte alla chance di centrare due successi consecutivi: mai accaduto prima da quando la competizione ha assunto nome e formula attuali. Ex squadra di Higuain, prima del triennio vissuto in quel di Napoli: ma quante sono le finali disputate in carriera dal Pipita? Ed il bilancio è favorevole o meno? Ecco la speciale rassegna!

20-04-2011, Finale Copa del Rey: Real Madrid-Barcellona 1-0. Vinta

Decide una rete di Cristiano Ronaldo nell’overtime dopo che le due squadre avevano chiuso il tempo regolamentare sul risultato di 0-0, Gonzalo Higuain resta in panchina per l’intera durata del match, alla luce anche di condizioni fisiche non ottimali, in una stagione condizionata dai problemi alla schiena. Si tratta della coppa del famoso episodio occorso a Sergio Ramos, che nel corso dei festeggiamenti fece cadere il trofeo sotto le ruote del pullman del club, di fatto frantumandolo in più pezzi.

17-05-2013, Finale Copa del Rey: Real Madrid-Atletico Madrid 1-2. Persa

Ultima stagione di Gonzalo Higuain in maglia blanca: l’esperienza non termina nel migliore dei modi, arriva la sconfitta in finale di Coppa del Re subita dai rivali cittadini dell’Atletico, abili a spuntarla nei tempi supplementari grazie alla rete di Miranda, dopo che nei 90 minuti Diego Costa aveva risposto alla firma del solito Ronaldo. Per Higuain impiego dal primo minuto dell’overtime: subentra a Karim Benzema al 91′, senza imprimere traccia alla finale.

3-05-2014, Finale Coppa Italia: Fiorentina-Napoli 1-3. Vinta

La notte evoca ricordi tremendi per il calcio italiano: gli scontri accaduti intorno all’Olimpico portano poi alla seguente morte di Ciro Esposito, tifoso partenopeo di cui tutti ricordano le tristi vicende. Siamo all’epilogo della prima stagione vissuta da Gonzalo Higuain con la maglia del Napoli: il terzo posto in campionato ottenuto con Benitez alle spalle di Juventus e Roma, impreziosito dalla vittoria in finale di Coppa Italia sulla Fiorentina. Autori dei gol furono Lorenzo Insigne – doppietta per lo scugnizzo partenopeo – e Dries Mertens nei battiti finali della gara, di Vargas l’unica rete viola. Settanta minuti in campo per il centravanti argentino, prima della sostituzione con Goran Pandev.

13-07-2014, Finale Mondiale Brasile 2014: Germania-Argentina 1-0. Persa

È oltre ogni ragionevole dubbio la gara più importante della carriera di Higuain: lo scenario quello storico del Maracanà di Rio de Janeiro, patria di uno stile, di un certo modo di intendere il calcio, il futebol bailado. L’Argentina arriva a quella partita con un significato intrinseco che va ben oltre qualsiasi genere di considerazioni: la possibilità di vincere la terza Coppa del Mondo della sua storia nel Paese “nemico”, eventualmente costretto a celebrare il rivale di sempre. La possibilità per Leo Messi di mettersi definitivamente alle spalle l’ingombrante parallelo con il mito Maradona. La possibilità per una generazione di talenti spaventosi di prendersi quella ribalta mai realmente arrivata. Ma non andrà così: Higuain fallisce un gol clamoroso a tu per tu con Neuer, una rete gli viene annullata per posizione irregolare, un rigore per fallo dello stesso Neuer negato, i compagni di squadra non fanno particolarmente meglio. Il Pipita lascia il campo dopo 78 minuti per dare spazio a Palacio, si va ai supplementari, lì dove decide la bellissima rete di Gotze. Argentina al palo.

4-07-2015, Finale Copa America 2015: Cile-Argentina 4-1 (d.c.r.). Persa

Nulla può realmente concedere la rivincita ad una finale mondiale amaramente persa, ma la possibilità di riscatto per i sudamericani arriva immediata: finale di Coppa America a Santiago del Cile contro i padroni di casa, alla prima finale della loro storia. Si tratta di un’occasione ghiotta per invertire il trend ed incamminarsi sui binari di una storia vincente: l’Argentina non va oltre lo 0-0 nel tempo regolamentare per poi farsi clamorosamente beffare ai calci di rigore. Gonzalo Higuain entra in campo al minuto 74 in luogo di un deludente Sergio Aguero, ma farà ancora peggio fallendo uno dei due calci di rigore – l’altro mancato dall’attuale centrocampista dell’Inter Ever Banega – costato la seconda sconfitta consecutiva alla Seleccion. Si ripete la maledizione dei rigori per Higuain, che poco più di un mese prima con la maglia del Napoli aveva spedito in curva il rigore decisivo contro la Lazio nella sfida valida per un posto in Champions League.

26-06-2016, Finale Copa America 2016: Argentina-Cile 2-4 (d.c.r.). Persa

Non c’è due senza tre? Intanto il destino disegna una traiettoria unica e concede la clamorosa ed ennesima chance di riscatto all’Argentina: Copa del Centenario in occasione dei cento anni della Conmebol, si gioca negli Stati Uniti e la finale – dopo appena un anno – è ancora tra la Seleccion ed il Cile campione in carica. Che dopo una vita senza finali si ritrova a disputarne due in altrettanti anni. Vincendole entrambe: ancora reti inviolate nei novanta minuti, ancora calci di rigore. Sbaglierà addirittura Messi, il calciatore più forte del mondo ma maledetto con la maglia dell’amata nazionale, tanto al punto da indurlo a dichiarare l’addio alla sua Argentina. Poi scongiurato, a mente fredda e cuore ancora caldo. Si invertono i ruoli rispetto alla recente finale: Higuain gioca i primi 70 minuti, prima di essere sostituito da Aguero. Troverà il tempo per fallire un gol clamoroso – in stile finale Mondiale – a tu per tu con Claudio Bravo.

17-05-2017, Finale Coppa Italia: Juventus-Lazio 2-0. VINTA

Gonzalo Higuain lascia il Napoli e sceglie di trasferirsi alla Juventus, che paga la clausola rescissoria di 90 milioni di euro pur di garantirsene le prestazioni. Ribattezzato come il grande smacco: i bianconeri privano di fatto il loro principale avversario dell’uomo più in vista, scelto per fare la differenza sul palcoscenico nazionale così come su quello europeo. Obiettivo centrato il primo: Juventus ancora campione d’Italia, per la sesta volta consecutiva, decisive le reti dell’argentino negli scontri diretti disputati all’andata contro Napoli e Roma. La squadra di Allegri si aggiudica anche la Coppa Italia battendo la Lazio con il risultato di 2-0: le firme di Dani Alves e Bonucci. Novanta minuti per il Pipita, senza trovare la via del gol. Mai trovata nelle sette finali significative della sua carriera. Che si sia tenuto tutto per l’ambitissima e così attesa notte di Cardiff? Il popolo della Juventus incrocia le dita e spera in una notte di grande festa, per non ricadere in un vecchio incubo. Con un Gonzalo Higuain in più nel motore.

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