Icardi: «Quella volta che litigai con il capo ultrà…»

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Icardi
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Mauro Icardi racconta la sua verità nella sua biografia, appena pubblicata, “Andiamo avanti”. L’attaccante ha parlato del famoso Sassuolo – Inter in cui ebbe un duro confronto con i suoi tifosi

Mauro Icardi svela alcuni retroscena sul suo passato e sulla sua avventura nerazzurra. Il calciatore argentino ha da poco pubblicato la sua biografia, “Sempre avanti” e a quasi due anni di distanza Maurito ha svelato qualcosa in più sul controverso episodio che lo ha visto protagonista, insieme a Fredy Guarin, al termine di SassuoloInter. Un dopo gara infuocato che vide i due sudamericani litigare e confrontarsi a muso duro contro i tifosi.

L’EPISODIO – Questo uno stralcio delle parole di Maurito: «Entro a ripresa iniziata e all’83esimo faccio gol realizzando l’unico gol della squadra con la partita che finisce 3 a 1 per il Sassuolo. Sono incazzato perché ho giocato pochissimo. I tifosi iniziano a urlare: ci chiamano sotto la curva. Trovo il coraggio di affrontarli, insieme a Guarìn. Mentre mi avvicino mi arrivano insulti e grida di ogni genere. Attaccato alla rete c’è un bambino che mi chiama: vuole la mia maglia. Per l’età che ha potrebbe essere mio figlio: mi tolgo la maglietta e i pantaloncini e glieli lancio, come regalo. È al settimo cielo e io sono contento di averlo visto felice. Un capo ultrà gli vola addosso e gli toglie la maglia lanciandola nuovamente verso di me. E allora inizio a insultarlo pesantemente: “Pezzo di merda, fai il gradasso e il prepotente con un bambino per farti vedere da tutta la curva? Credi di essere forte?” Nello spogliatoio vengo acclamato come idolo perché mai nessuna si era confrontato in quel modo con i capi della tifoseria».

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