Ultras Inter sotto casa Icardi: interviene il custode

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© foto www.imagephotoagency.it

Diversi ultras dell’Inter hanno contestato Icardi con uno striscione sotto l’abitazione dell’argentino: «Noi ci siamo, i tuoi amici?». Tentata aggressione, scongiurata dal custode del palazzo

Striscione sotto casa, edificio circondato da 40 persone, i fischi della Nord di San Siro, il rigore sbagliato, la sconfitta, la querelle con Maradona. E’ stata una settimana da incubo per il capitano dell’Inter, Mauro Icardi, dopo l’esplosione fragorosa della contestazione della Curva Nord nerazzurra che si è esposta pubblicamente destituendo di fatto il proprio capitano.

DOMENICA DA DIMENTICARE – L’episodio di qualche minuto fa è solamente l’ultimo di 24 ore di passione: ieri sera il comunicato della Curva Nord dell’Inter che esponeva pubblicamente il perché dell’attacco a Mauro IcardiPoi, gli striscioni in Inter – Cagliari e i fischi della Curva nerazzurra. Il rigore sbagliato e la partita gettata al vento dai nerazzurri hanno fatto il resto. Pochi minuti fa, però, a peggiorare ulteriormente le cose ci hanno pensato gli stessi tifosi nerazzurri esponendo questo striscione sotto casa di Icardi: «Noi ci siamo, quando arrivano i tuoi amici argentini ci avvisi o lo fai da infame…?».

IL PRECEDENTE – Il messaggio, neanche troppo velato, si riferisce a quanto scritto da Icardi nella propria biografia, “Sempre avanti”, circa il retroscena del post Sassuolo-Inter dello scorso febbraio 2015 nella quale Icardi replicò così in merito agli ultras che evidentemente se la sono legati al dito «Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Va bene, registra il mio messaggio, e faglielo sentire: porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo».

TENTATA AGGRESSIONE? – C’è di più. Secondo quanto testimoniato dall’ex calciatore Massimo Brambati, che vive nello stesso stabile, ai microfoni di 7Gold, ci sarebbe stata anche una tentata aggressione: «Erano in 40 ad aggredire la macchina di Icardi di cui una decina ferma, il peggio è stato scongiurato dall’intervento del custode che si è presentato fuori dal condominio con una pistola in bella vista».

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