La UEFA avverte l’Inter: 30 milioni entro il 30 giugno o addio Europa?

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La UEFA avvisa l’Inter: pareggio di bilancio entro il 30 giugno o arriveranno sanzioni (anche pesanti) per il mancato rispetto del Financial Fair Play. Ai nerazzurri servono ora 30 milioni: ecco il piano

Brutte notizie, ma tutto sommato abbastanza annunciate, per l’Inter in vista della prossima sessione di calciomercato. I nerazzurri saranno infatti costretti a cedere, a prescindere dagli acquisti, per ripianare il bilancio. A farlo presente è stata negli ultimi giorni la stessa UEFA, con cui circa tre anni i nerazzurri avevano preso accordi per quel che riguardava il rispetto dei patti previsti nel Fair Play Finanziario: l’Inter, che già versava in una situazione economica non ottimale dal momento della cessione da parte di Massimo Moratti (qui le sue ultime dichiarazioni: Inter, Moratti: «Prossimo allenatore? Mi piacerebbe Sarri»), aveva promesso di raggiungere nel giro di poco tempo il pareggio di bilancio. Bene, adesso la società, che nel frattempo è passata di mano prima per l’indonesiano Erick Thohir, tuttora presidente, poi per il gruppo cinese di Suning, dovrà farlo obbligatoriamente, perché il termine ultimo per il pareggio, come riporta stamane Il Fatto Quotidiano, sarebbe quello del prossimo 30 giugno. Entro poche settimane dunque l’Inter dovrà presentare alla UEFA un bilancio che accerti che non ci sono più debiti e che è stato ampiamente recuperato il saldo negativo fatto registrare a causa di svariati motivi (dal mancato introito per le coppe europee, all’acquisto di alcuni giocatori senza adeguate cessioni a monte). Quanto serve ai nerazzurri per andare in pari?

Inter-Fair Play Finanziario: 30 milioni entro il 30 giugno o…

Stando a quanto riportato dalle ultime informazioni, l’Inter dovrebbe mettere insieme entro il 30 giugno dunque una cifra prossima ai 30 milioni di euro per poter chiudere il bilancio in pari e poter rispettare i patti con la UEFA. Per farlo in verità la società nerazzurra avrebbe già messo in piedi un piano tramite le cessioni di Andrea Ranocchia all’Hull City (attualmente l’ex capitano è in prestito in Inghilterra, ma c’è un diritto di riscatto, che a quanto pare verrà esercitato, di poco meno di 10 milioni di euro), Stevan Jovetic (in prestito al Siviglia ma riscattabile per circa 14 milioni di euro) e qualche altra pedina di secondaria importanza al momento nei ranghi della squadra. L’altra mossa potrebbe portare anche all’addio di un nome grosso che ha mercato, ma si tratterebbe ovviamente di una soluzione di massima emergenza. In caso di mancato rispetto dei patti inerenti il FFP, per l’Inter potrebbe arrivare una qualsiasi sanzione: dalla semplice multa (nella quale però il club è già in corso in passato come semplice avvertimento), al blocco del mercato per una o più sessioni, fino ad arrivare all’esclusione dalle coppe europee per le prossime stagione (quest’ultima però, è bene dirlo, pare essere al momento un’ipotesi meno probabile delle altre). Staremo a vedere che cosa accadrà.

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