Inter, il futuro è Pioli: maestro umile di calcio

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inter thohir
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Cambio in panchina anche per l’Inter di Thohir. Salutato De Boer si pensa a Pioli come suo sostituto

Ad Halloween almeno c’è arrivato l’incompreso De Boer. Ma il panettone purtroppo per lui non lo mangerà. Il futuro della panchina nerazzurra sembra sempre più nelle mani di Stefano Pioli. L’ex allenatore della Lazio che, in campo ricoprì il ruolo di difensore nella Juventus, ha fatto tanta gavetta prima di arrivare in Serie A.

CARATTERE MITE, UMILE E EQUILIBRATO – Se si guarda agli ultimi allenatori dell’Inter si può placidamente dire che Pioli resta fuori dal mazzo del “mister tipo” per la squadra nerazzurra. Eravamo abituati a persone come Mancini, Mourinho, perfino lo stesso Mazzarri, ossia personaggi a tutto tondo, alcuni presuntuosi, alcuni anche un po’ permalosi, ma tutti caratteri forti. Pioli, sia chiaro, non è un debole, anzi, ma è un mite: non l’abbiamo mai visto alzare i toni, l’abbiamo visto sempre aperto alla critica, raramente perdere le staffe e sicuramente mai a favore di telecamera. Un profilo diverso, da maestro di calcio, per un Inter che non sa ancora su quale strada percorrere questo campionato.

UNA VITA NEL CALCIO – Pioli, come tanti, nel mondo del calcio c’è arrivato da giocatore, ruolo difensivo e piedi molto buoni. Si fece notare mancando a uomo proprio un ex allenatore dell’Inter, Roberto Mancini, come riporta la Gazzetta dello Sport. All’epoca era nelle giovanili del Bologna. In quella occasione gli osservatori del Bologna non riuscirono a strapparlo alla Coop, Nord Emilia. Poi il passaggio a Parma, con la promozione dalla C fino alla Serie B. Le sue doti non passarono inosservate in quel di Torino e venne acquistato per un miliardo di lire. Avrebbe potuto andare a giocare nell’Inter, il trasferimento era praticamente fatto: sulla strada verso Milano il ds Riccardo Sogliano ricevette la telefonata che la destinazione era mutata, i bianconeri offrivano più dei nerazzurri. A volte il destino.

ALLENATORE PARTENDO DAL BASSO – Le giovanili sono uno dei tanti percorsi per un allenatore che vuole affermarsi fino alla Serie A. Pioli ha iniziato proprio da quelle fino ad arrivare nella Lazio di Lotito. Con la squadra biancazzurra è arrivato fino al terzo posto in classifica, il suo più alto risultato sportivo. Non è un uomo che gioca solo con uno schema, per questo potremo vedere tante Inter diverse se dovesse approdare ad Appiano Gentile. Può giocare con la difesa a tre come a quattro, con un tridente in attacco oppure con la mezzapunta. È abituato a guardare a quello che ha e non a quello che gli manca, schierando al meglio possibile i giocatori con le caratteristiche che gli servono nei punti giusti del campo, proprio quello che servirebbe a questa Inter.

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