Inter, Materazzi attacca: “Leonardo mi ha tradito”

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Marco Materazzi non perde l’occasione per far parlare di sè.
L’ex difensore dell’Inter, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha raccontato i suoi ultimi mesi in maglia nerazzurra, compresi i problemi con l’ex tecnico interista Leonardo: “Ho deciso di rescindere perchè alla fine della scorsa stagione mi è stato detto che non rientravo più nei piani del vecchio allenatore, che fosse stato per lui non avrei fatto parte neanche della lista Champions: una specie di ‘minaccia’, ma il motivo vero non lo conosco – ha dichiarato Materazzi – . Pare che io sia stato definito ‘impegnativo’. Non può essere perchè sono uno che se non gioca si incazza: non ho mai, neanche una volta, fatto casino per non aver giocato, perchè arrivato ad un certo punto avevo accettato il fatto che una o 50 partite non mi avrebbero cambiato la vita: essere affrontato guardandomi negli occhi invece sì, me la cambia. Il vecchio allenatore diceva sempre che io davo tutto, in campo e fuori, no? Bene: senza fare casino e senza incazzarmi, ho fatto notare che nonostante questo alla fine non avevo giocato neanche la ‘mia’ Coppa Italia. E che forse con un po’ di turnover in più l’Inter avrebbe fatto ancora meglio. Mica turnover solo pro Materazzi: pro tutti quelli che, se erano all’Inter, evidentemente erano da Inter. Forse anche Gasperini ha fatto scelte diverse rispetto a una mia conferma, ma io non ho mai avuto la fortuna di conoscerlo e lui non mi conosce: è meno grave. Una cosa mi interessa che sia chiara: lasciare l’Inter un anno prima non è stata una mia decisione. Mi sono adeguato e a Moratti come ultima cosa ho detto ‘Avrei rinunciato a tutti i soldi dell’ultimo anno di contratto per poter vincere i quattro trofei che l’Inter potrà  vincere quest’anno. L’affetto dei compagni e dei tifosi non mi manca: ogni giorno mi arrivano 3-4 telefonate da Pinzolo, ho il telefonino pieno di sms, la gente mi incontra e mi dice che senza di me non è la stessa Inter. E’ stato per lo stesso affetto nei confronti di tutta l’Inter che non ho puntato i piedi: se lo avessi fatto, magari sarei stato un indesiderato per qualcuno, ma non certo per la maggioranza. Il più grande rimpianto? Non aver avuto Mourinho come ultimo allenatore: lui quelli forti di carattere li affrontava, anche a brutto muso, e li faceva crescere.”

Redazione CalcioNews24
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