Inter, FFP: accordo con l’UEFA?

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L’Inter si fa sentire dall’UEFA per attenuare il cosiddetto settlement agreement. I nerazzurri poi hanno una montagna da scalare: il pareggio di bilancio

Oltre al Milan, anche l’Inter bussa alle porte dell’UEFA per il Fair Play Finanziario. I nerazzurri nel maggio del 2015 hanno firmato un accordo a livello di FFP nel quale non può chiedere alcuna revisione del cosiddetto settlement agreement (quello che ha portato l’Inter a avere meno giocatori in lista, per esempio). Da Milano però filtra ottimismo e la dirigenza interista potrebbe fare un tentativo per smorzare le richieste UEFA. L’Inter però ha anche altri problemi.

INTER, COSA FARE – C’è da raggiungere il pareggio di bilancio e va fatto entro il 30 giugno 2017, un’impresa che si sta rivelando molto difficile alla luce degli acquisti dell’ultima campagna di calciomercato. Stando a Il Corriere dello Sport per poter rientrare nei parametri dunque l’Inter deve aumentare i ricavi con l’ingresso di nuovi sponsor, cedere giocatori importanti e dar via i diritti d’immagine. Nel primo caso gli sponsor possono essere vicini a Suning. Per quanto concerne le cessioni possono andar via giocatori a prezzo elevato allo Jiangsu (vedi Felipe Melo o Eder o Jovetic). I diritti di immagine invece possono essere destinati a Suning.

Gianmarco Lotti
Giornalista sportivo toscano vivente, amante del calcio come cultura. Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón.
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