Pellè sbaglia, la compagna: «Che cogl…»

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© foto www.imagephotoagency.it

Viky Varga si lascia sfuggire un labiale abbastanza inequivocabile

Viky Varga è la fidanzata di Graziano Pellè e la sua reazione al rigore sbagliato dall’attaccante dell’Italia nella sconfitta con la Germania a UEFA Euro 2016 è la medesima che hanno avuto molti tifosi azzurri. Come ormai tutti sappiamo, Pellè ha cercato di deconcentrare Manuel Neuer prima del tiro dicendogli che gli avrebbe fatto il pallonetto e mimando il gesto. Il finale è noto, Pellè fa una figura da cioccolataio e tira a lato di parecchio un rigore che, se segnato, ci avrebbe proiettato in semifinale.

LO SAPEVO EH – Viky Varga era a Bordeaux ieri sera e, rigorosamente con la maglia azzurra dell’Italia, ha assistito alla figuraccia del compagno. Le telecamere l’hanno scovata dopo l’errore di Pellè e il labiale parrebbe inequivocabile (o almeno, questa è l’interpretazione data da molti alle sue parole): «Lo sapevo eh, è un cog***ne». Nonostante Viky Varga sia ungherese ieri ha fatto il tifo per l’Italia e ha sfoderato un italiano impeccabile al momento dell’errore di Pellè. Insomma, per l’attaccante del Southampton non si prospetta un facile rientro a casa, né intensa come Italia né come focolare…

AGGIORNAMENTO – Secondo le nuove interpretazioni fornite dai media (soprattutto esteri) negli ultimi minuti, la Varga potrebbe aver pronunciato, dopo la frase: «Lo sapevo», la sua traduzione in inglese: «I knew it». In ogni caso probabilmente ciò che davvero ha detto la moglie dell’attaccante azzurro rimarrà ancora per un po’ un mistero.

LE SCUSE – Intanto Graziano Pellè ha chiesto scusa per il rigore sbagliato: “Mi dispiace ma non si dica che volevo provocare Neuer: lui neanche se n’è accorto, semplicemente facendo il gesto dello scavetto lo volevo costringere a rimanere fermo. A fine partita Neuer è venuto anche a farmi i complimenti. Nessuno dica che volevo fare lo sbruffone. Mi dispiace davvero tanto per quello che è successo. In allenamento sia io che Zaza la mettiamo sempre dentro la palla. Il fatto è che a Bordeaux ho provato ad allargare il tiro, diciamo che ho allargato troppo. La lista l’ha fatta Conte poi ognuno diceva se se la sentiva di tirare. E io purtroppo me la sentivo”.

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