Italia, Ventura: «Arrivo sempre nei momenti sbagliati»

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Italia: intervista a Giampiero Ventura sulla sfida del Mondiale in Russia, la possibilità di costruire alternative in vista del futuro e non solo. Speranze per Balotelli e Zaza? «Anch’io posso vincere al Superenalotto»

Il suo curriculum non è come quello di illustri predecessori: Giampiero Ventura, nuovo commissario tecnico dell’Italia già da qualche mese lo fa ed è conscio della missione difficile a cui è chiamato, portare la Nazionale, in un momento storico difficilissimo, ai Mondiali di Russia 2018, magari senza passare per gli spareggi. Missione possibile secondo il c. t. che però ha pure un’altra missione: creare alternative ai giocatori storici che tra due anni avranno concluso il proprio ciclo. «Arrivo sempre nei momenti sbagliati, sarà nel mio dna. Però so costruire», svela Ventura a La Stampa oggi. Secondo il neo-c. t. in Italia è un fatto culturale: si dà poco spazio ai giovani e quando lo si dà e sbagliano, li si critica subito e a priori, cosa che altrove non avviene. Per questo Ventura ha pronti una serie di specie in cui, spiega, avrà modo di capire quali dei ragazzi più giovani sono pronti. I leader, specie lo zoccolo duro juventino, non devono temere, ma è giusto costruire delle alternative subito…
ITALIA, VENTURA: «BALOTELLI E ZAZA HANNO SPERANZE» – Tra i tanti nomi di cui si parla per le convocazioni, quello del milanista Manuel Locatelli, a cui però Ventura sembra voler concedere ancora un po’ di tempo per crescere, e quelli di Simone Zaza e Mario Balotelli. Il primo vive un momento buio al West Ham, il secondo pare rinato a Nizza. Hanno speranza di tornare? «Se parliamo di speranza, ce l’ho anche io di vincere al Superenalotto. Zaza è in un momento difficile, ma se posso lo aiuto. Balotelli deve farsi delle domande sul perché tutti lo hanno messo in discussione per motivi non calcistici».

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