J Village, Aldo Mazzia: «Con il J Village, la Juventus è più solida, più forte»

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juventus J village
© foto www.imagephotoagency.it

Il J Village valorizzerà l’investimento fatto dalla Juventus sullo stadio di proprietà e contribuirà allo sviluppo della città

L’aveva annunciato anche il Sindaco Appendino, il complesso degli impianti sportivi d’eccellenza di Torino si sarebbe ampliato con la nascita del J Village della Juventus. A parlare della struttura, Aldo Mazzia, amministratore delegato bianconero. Lui che entrò nel CdA dieci anni fa, nel novembre del 2006, e dal 2011 ha assunto l’incarico di Chief Financial Officer e la carica di Chief Executive Officer.

UN PROGETTO IMPORTANTE PER LA SOCIETA’ – «I primi cenni risalgono al gennaio 2012, fulcro erano il traning center e la sede: subito dopo abbiamo pensato all’hotel, quindi al concept store. Negli anni, alcune cose sono cambiate: avevano immaginato una zona residenziale, progetto affascinante ma che poteva essere rischioso,  successivamente è venuto fuori l’interesse della Scuola Internazionale: opera in Italia dal ’58 e non aveva una  sede a Torino» esordisce al Corriere dello Sport. Con questo centro la Juventus diventa un’eccellenza anche a livello europeo come investimento in un impianto per lo sport: «Concentrando sede, campi di allenamento e stadio, abbiamo migliorato l’organizzazione e razionalizzato i costi. Abbiamo difeso, inoltre,  l’investimento fatto sullo Stadium, valorizzando una zona attigua che versava in stato di grave degrado e contribuendo così allo sviluppo città. Con il J Village, la società è più solida, più forte».
NEL CALCIO OCCORRONO QUESTE STRUTTURE – «Il core business, mai dimenticarlo, è fare calcio e farlo bene, solo che per riuscirci, oggi, occorono organizzazione e strutture tali da permettere agli undici che rappresentano il brand di scendere in campo per dare il massimo, senza altri pensieri: considerate l’importanza di avere accanto all’impianto di d’allenamento l’hotel, la zona relax, il ristorante. Il J-Village allarga la sfera dei ricavi, ma  fornisce soprattutto il miglior supporto alla squadra» Manca ancora un lotto da assegnare: «Abbiamo conferito al fondo la titolarità dei diritti di superficie, ricevendo in cambio una quota di 24,1 milioni. Saremo inquilini della sede e del training center, ma avremo una prelazione per riscattarli. Non sappiamo ancora cosa sorgerà sul nostro lotto: stiamo aspettando di definire un progetto coerente, sinergico a quanto già realizzato».
INAUGURAZIONE ESTIVA – Il taglio del nastro è previsto a giugno: «Sicuramente dei nostri uffici, del training center e della scuola internazionale. A settembre aprirà il concept store e a dicembre l’hotel».

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