Lapo Elkann finge rapimento a New York: rischia 2 anni di carcere

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Problemi per Lapo Elkann. Finge un rapimento dopo due notti con un trans tra cocaina e alcol: arrestato a New York. Le ultimissime notizie

AGGIORNAMENTO ORE 12.30 – Guai con la giustizia per Lapo Elkann. Rilasciato dalle autorità locali, il nipote di Gianni Agnelli dovrà comparire in tribunale per falsa denuncia: l’accusa è quella di sequestro simulato, un reato che negli Stati Uniti prevede anche la condanna a due anni di carcere. La famiglia di Lapo, azionista Fca, non intende commentare la notizia, con gli avvocati che stanno provando a limitare i danni: lo riporta Repubblica.

Ancora problemi per Lapo Elkann. Il fratello di John Elkann, attuale presidente del gruppo Fiat, e di Ginevra Elkann, nonché nipote di Gianni Agnelli, grande tifoso della Juventus, è stato arrestato, e poi rilasciato, nella notte a New York dopo aver simulato un sequestro allo scopo di ottenere dalla famiglia 10mila dollari. Lapo Elkann giovedì scorso si è recato in America per il giorno del ringraziamento e si è chiuso in un albergo di Manhattan con un trans consumando alcol e droga. Secondo il “New York Daily” dopo due notti di bagordi con un trans, Lapo avrebbe terminato i contanti e avrebbe chiamato un familiare chiedendo 10 mila dollari. Lapo ha pensato bene di fingere un rapimento ma il familiare ha chiamato la polizia e quando L. Elkann e la trans si sarebbero recati a prendere i soldi sarebbero stati arrestati dalla polizia. Fonti vicine a Lapo interpellate dall’ANSA dichiarano «di non avere nulla da commentare o da aggiungere alla notizia circolata». L’accusa è di falsa denuncia.

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