Lazio in bianco a Cagliari. Se il trio stecca son dolori

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Attacco Lazio: se il tridente offensivo non segna, i biancocelesti faticano. L’analisi sul momento della Lazio dopo lo 0-0 di Cagliari. Le ultimissime notizie

La Lazio non è andata oltre lo 0-0 in casa del Cagliari non sfruttando così il mezzo passo falso dell’Inter in casa del Torino e perdendo terreno dal Napoli, terzo, con 63 punti, ora a +5 dalla formazione di Simone Inzaghi. Il Cagliari ha subito in questa stagione ben 58 gol ed è la seconda peggior difesa del nostro campionato e non terminava un incontro del campionato di Serie A sullo 0-0 da 51 gare (l’ultima volta nel dicembre del 2014 con il Parma). Inoltre, il Cagliari di Rastelli incassava gol consecutivamente da ben 24 partite (l’altro clean shit alla quarta giornata di campionato, nel 3-0 contro l’Atalanta del 18 settembre). Questi numeri sicuramente faranno aumentare i rimpianti di Simone Inzaghi e dei suoi ragazzi che non sono riusciti a sfondare il muro eretto dalla retroguardia rossoblù. La Lazio ha faticato e sicuramente nell’economia del gioco biancoceleste ha pesato tantissimo l’assenza di Sergej Milinkovic-Savic, assente per squalifica. Il centrocampista serbo classe 1995 è diventato un titolare inamovibile della formazione di Inzaghi e la sua assenza si è fatta sentire.

ATTACCO LAZIO: NUMERI IMPORTANTI – A pesare anche la giornata negativa del tridente offensivo Felipe AndersonImmobileKeita. I tre attaccanti sono rimasti a secco e hanno faticato a costruire azioni da gol interessanti. Ciro ha accusato un problema nel riscaldamento ma è rimasto in campo per tutti e 90 i minuti di gioco. Immobile però non ha creato alcuna occasione da gol e ha perso 14 palloni mentre Felipe Anderson ha giocato 96 palloni ma ne ha persi ben 30! Felipe però è stato uno dei più mobili e uno dei più attivi avendo creato due nitide occasioni da gol a differenza di Keita, tornato titolare, non ha convinto ed è apparso avulso dalla manovra. Il senegalese ha agito quasi da trequartista all’inizio della sfida ma poi ha provato ad agire, come di consueto, sulla fascia sinistra senza però trovare sbocchi. Quello di Cagliari è il primo 0-0 con Inzaghi alla guida (l’ultimo 40 partite fa, lo scorso febbraio a Frosinone) e non è certamente un campanello d’allarme ma se la Lazio, come sembra, dovesse arrivare in Europa, occorrerà un organico all’altezza con alternative importanti nel reparto offensivo.

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