Cardelli lascia la Lazio: «Troppi stranieri, tutto finto»

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lazio inzaghi
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Il difensore della Lazio Primavera Filippo Cardelli lascia il calcio. «Quando vedete la Serie A sappiate che è tutto finto» scrive in un post molto polemico su Facebook

Filippo Cardelli, giocatore della Lazio Primavera, ha lasciato di stucco il mondo del calcio. Il difensore centrale ha deciso di dire addio al pallone, non per l’intervento al crociato e nemmeno per diatribe con l’allenatore, bensì per i troppi stranieri nel calcio italiano e per una mancata meritocrazia. Lo si legge in un lungo post di Cardelli su Facebook: «Dopo 10 anni di sacrifici lascio il calcio. […] Lascio perché sinceramente questo non è più lo sport di cui mi sono innamorato da bambino. Non vedo che senso abbia giocare nella Lazio primavera e essere circondato da stranieri, e non solo, essere trattato pure come una m***a, dopo tutti i sacrifici che ho fatto. Finché si tratta di rinunciare agli studi, agli amici, alle ragazze, è tutto accettabile perché ho un sogno, e il mio sogno viene prima di tutto». 

LO SFOGO – Cardelli aggiunge che non ha mai giocato a calcio per soldi ma per realizzare il suo sogno: «Quando ti senti dire che dopo un crociato rotto non sei sicuro di avere le cure della società perché non hai il contratto, quando non puoi mangiare a Formello nei giorno di doppia seduta perché non hai il contratto, quando non puoi andare in palestra a migliorarti perché non hai il contratto, quando non ti pagano la visita medico agonistica perché non hai il contratto, ti cascano le p***e e rimangono per terra. E ovviamente gli stranieri hanno il contratto e guadagnano anche tanto…».

MOLLO TUTTO – Cardelli chiude così la sua invettiva: «La Serie A è piena di stranieri, il calcio degli italiani è morto, e sinceramente se devo essere trattato come uno straniero in patria preferisco andarmene. […] Per tutti quelli che sono arrivati fino a qua e che amano il calcio, un consiglio da chi l’ha vissuto da dentro: non andate allo stadio, non comprate gli abbonamenti tv, perché è tutto finto… Quando Lombardi è entrato e ha segnato con l’Atalanta mi sono emozionato, un ragazzo italiano che corre e suda per la maglia, questo è quello che dovremmo vedere sempre, ma probabilmente adesso non giocherà più, per far spazio ai tanti stranieri. […] Che enorme tristezza…».

Gianmarco Lotti
Giornalista sportivo toscano vivente, amante del calcio come cultura. Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón.
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