Lazio, Lombardi: «Mi ispiro a Candreva»

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lazio inzaghi
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Le parole di Cristiano Lombardi, giovane attaccante della Lazio, esordiente nella sfida contro l’Atalanta

Cristiano Lombardi, attaccante della Lazio, sta vivendo un sogno: il calciatore ha esordito a sorpresa contro l’Atalanta, segnando anche il gol vittoria. Il classe 1995 è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3: «La partita con l’Atalanta? E’ stata una notte magica, una sera perfetta. L’inizio della Lazio? Non stiamo facendo male, con Atalanta e Juventus abbiamo giocato bene, ma la sconfitta con i bianconeri ci può anche stare. L’approccio con il Chievo Verona non è stato dei migliori, ma siamo solo alla terza di campionato, è ancora presto per parlare. Le altre squadre? Dopo la Juve la situazione è ancora indefinita, forse il Napoli ha mostrato qualcosa in più, ma non si può ancora dire. I bianconeri faranno un campionato a parte».

LOMBARDI CONTINUA«Il mio ruolo? Pur di giocare fare di tutto, nelle mie esperienza lontano dalla Lazio ho fatto tanti ruoli. Mi ispiro a Candreva ed ho avuto la fortuna di allenarmi con lui. E’ un grande calciatore, è stato un onore giocare con lui. Mi ritengo diverso da Keita, lui più bravo nell’uno contro uno, io so fare entrambi le fasi.  Inzaghi? Mi ha cresciuto, è stato il mio mentore. So i movimenti che vuole e faccio del mio meglio. Il mister ha coraggio e non ha paura di schierare i giovani. Nel 2015 mi richiamò in Primavera, ma io ero già nei professionisti e non volevo fare un passo indietro. Forse però, è stato un errore perché poi al Trapani ho giocato davvero poco. Il numero? Ho sempre voluto l’87, la data di nascita di mio fratello, ma a Trapani potevo scegliere dall’1 al 30, quindi ho scelto il 25. Ora l’ho mantenuto perché non m sembrava il caso di prendere il numero di Candreva nell’estate del suo addio alla Lazio».

 

 

 

 

Francesco Toscano
Francesco Toscano, o semplicemente "Tosky", del 1991, campano. Amante del calcio e di tutte le storie che lo circondano. Un solo sogno: "Kaizoku-ō ni ore wa naru!".
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