Dirty Soccer, figuraccia della Giustizia Sportiva italiana

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Muore ancor prima di nascere il terzo filone d’inchiesta di “Dirty Soccer”. La Lega Pro è salva per il momento ma molte società non sono al riparo

Terminato ancor prima di iniziare il terzo filone dell’inchiesta relativa a “Dirty Soccer”, l’ennesimo scandalo di calcioscommesse che ha colpito nuovamente la Lega Pro. La richiesta di deferimento, riferita alla stagione 2014/2015, è stata infatti promossa in tempi troppo lunghi per la legge e di conseguenza dichiarata irricevibile. Una figuraccia per la Giustizia Sportiva italiana che, ancor peggio, ha salvato immeritatamente la carriera di molti addetti ai lavori. A beneficiarne tuttavia è soprattutto la Vigor Lamezia Terme che attualmente milita in Eccellenza.

LE CARTE IN TAVOLO – Sul piatto della bilancia erano finiti tanti potenziali provvedimenti, sanguinosi per tesserati e società. Il suddetto club avrebbe subito 13 punti di penalizzazione insieme ad un’ammenda salatissima. Numerosi tesserati inoltre sarebbero stati inibiti e multati pesantemente, per un totale rispettivamente di 55 anni di fermo ed oltre un milione di euro. A porre la questione sul capillare giuridico e sventare il tutto ci hanno pensato gli avvocati di alcune società indagate, quali TuttocuoioPaganese, Santarcangelo, Savona e Pistoiese.

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