Lega Pro, nel Festival del “Rosso” vince il Catania

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Vittoria degli etnei per 3-1 contro il Catanzaro, grazie alle reti di Biagianti, Mazzarani e Di Grazia. Inutile la rete del momentaneo pareggio di Tavares. La partita si innervosisce pesantemente l’arbitro fa fioccare i cartellini rossi. Risultato? Il Catania chiude in 9, ma viene espulso anche il tecnico Rigoli, mentre il Catanzaro in 8. Etnei a 15 punti attaccati all’ultimo posto per i play offi. Tracollano in fondo alla graduatoria i giallorossi calabresi.

Il Catania vince una partita iniziata sotto i migliori auspici, con una rete lampo di Biagianti, e terminata sotto i cartellini rossi dell’arbitro D’Apice. Il Catanzaro trova il pareggio grazie ad una bella rete di Tavares che riapre la gara. Poco prima della fine del primo gli etnei tornano avanti con Mazzarani, benchè la rete del numero 32 sembra essere viziata da una posizione di offside. La sfida nella ripresa si innervosisce e fioccano i cartellini rossi, ben 5 ai calciatori ed uno comminato al tecnico etneo Pino Rigoli. Il Catania chiude il match con una rete di Di Grazia e conquista la quinta vittoria stagionale che lo porta a quota 15 punti. Per il Catanzaro è notte fonda e l’ultimo posto, dopo il sorpasso del Melfi, è decisamente un segnale negativo.

FORMAZIONI IN CAMPO – Rigoli opta ad utilizzare Mazzarani più vicino all’unica punta Paolucci, affiancandogli il solito Di Grazia. Parte della panchina Barisic, così come Calil. In mediana viene confermato Fornito, mentre Da Silva viene regolarmente convocato. Zavettieri prova a risollevare le sorti del suo Catanzaro affidandosi a Tavares come vertice alto dell’attacco. La batteria dei trequartisti è affidata ad Icardi, Van Ransbeeck e Cunzi.

CAPITANO, MIO CAPITANO – L’avvio dei locali è arrembante, bastano infatti un minuto e 27 secondi per il Catania per andare in vantaggio: Mazzarani smarca con un perfetto colpo di tacco Djordjevic che dall’out di sinistra mette al centro, ma né Paolucci né Di Grazia riescono a ribadire in rete. Di gran carriera irrompe il capitano Biagianti che col piatto fa secco Grandi. La reazione dei calabresi non si fa attendere ed al 6’ Tavarez con un preciso colpo di testa costringe Pisseri ad un vero miracolo per evitare l’immediato pareggio. Quattro minuti dopo il Catania potrebbe chiuderla con Di Grazia, ma il colpo di testa dell’attaccante etneo, con la difesa giallorossa completamente in bambola, è in controtempo e l’azione sfuma.

CATANZARO VIVO, MA CATANIA SCIUPONE – Gli uomini di Rigoli hanno una marcia in un più e potrebbero mettere il sigillo ancora una volta al 16’ quando Di Cecco libera in area Paolucci che in spaccata al volo calcia troppo centralmente servendo un comodo passaggio per l’estremo difensore calabrese. Gli ospiti non stanno certamente a guardare e al 20’, per poco, non trovano il pareggio con un perentorio stacco di testa di Prestia che termina di un soffio al lato della porta di Pisseri. Il Catanzaro si affida integralmente alle ripartenze nel tentativo di bucare la difesa etnea, ma sono i rossazzurri a mantenere alti i ritmi di gioco sfruttando l’ottima prova degli esterni.

RABBIA CALABRESE, RITORNO ETNEO – Il Catania mostra i soliti blackout difensivi e su una di queste amnesie il Catanzaro non si fa sfuggire l’occasione per riprendere la gara: Carcione si beve Di Cecco e crossa al centro dell’area dove Tavares come un rapace anticipa Bergamelli e fa 1-1. I siciliani restano sempre in attacco nel tentativo di tornare negli spogliatoi in vantaggio, ancorchè siano gli ospiti a sfiorare la clamorosa rimonta con Cunzi, ma dopo un primo svarione la retroguardia etnea ripiega sull’attaccante. La rabbia etnea si tramuta in gol poco prima del fischio finale della prima frazione di gioco: sul forcing tambureggiante dei rossazzurri, Biagianti fa partite un diagonale su cui si avventa Mazzarani che, in posizione giudicata regolare, devia per il più facile dei tap in e realizza il 2-1.

NOIA PRIMA DELLA TEMPESTA – Nella ripresa, dura appena cinque minuti la gara di Djordjevic, fermato da un problema muscolare. Al posto del numero 20 entra Parisi che si adatta a sinistra. Il secondo tempo è di diverso stampo rispetto alla prima frazione di gioco, con le due squadra bloccate a lottare al centrocampo senza riuscire a costruire nulla di pericoloso. Zavattieri prova a cambiare spartito inserendo Giovinco al 60’ al posto di Van Ransbeeck.

ARRIVA LA PIOGGIA DI ROSSI – La partita improvvisamente si accende quando Di Cecco scalcia Cunzi con il giocatore giallorosso a terra. Ne viene fuori una mischia furibonda che coinvolge anche le panchine di entrambe le squadre. Il direttore di gara decide per un drastico intervento espellendo Bergamelli per il Catania e Prestia per il Catanzaro, quest’ultimo, in fase di uscita dal campo, grida un indecoroso “Forza Palermo” verso il pubblico di casa che fa inasprire ulteriormente gli animi, tanto che anche il tecnico etneo Pino Rigoli viene mandato negli spogliatoi.

DI GRAZIA FA TRIS – Quando il clima torna “quasi” sereno, il Catania cala il tris. E’ il 70′ quando Biagianti vede al limite Di Grazia ed il bomber etneo fa partire un secco diagonale su cui nulla può l’estremo difensore Grandi. Quinto gol stagionale per Di Grazia. Il Catanzaro non ci sta e sull’unico errore di Biagianti che permette l’involata di Cunzi, l’attaccante giallorosso, messo a tu per tu con Pisseri, si fa ipnotizzare due volte dal portiere etneo, semplicemente strepitoso.

ROSSO DI SERA… – Ma il Catania, anche in vantaggio di due reti, riesci a complicarsi la vita come non pochi. Al 78′ Drausio è costretto ad atterrare da tergo Maita e l’arbitro considera la posizione del difensore rossazzurro quale ultimo uomo. Rosso diretto e Catania in nove per i restanti dieci minuti. Gli ospiti pressano senza sosta, ma la prestazione di Pisseri è impressionante, tanto da meritare la palma di migliore in campo per i locali in condominio con Biagianti. All’88’ anche il Catanzaro resta in nove uomini per il secondo cartellino giallo comminato ai danni di Di Bari, reo di aver colpito Biagianti in fase di inserimento. Dopo sei minuti di recupero, il Catania può festeggiare un successo sicuramente meritato, ma prima gli ospiti chiudono in otto per il rosso diretto a Pasqualoni.

TABELLINO

CATANIA-CATANZARO 3-1

MARCATORI: 2’ Biagianti (CT), 29’ Tavarez (CZ), 45’ Mazzarani (CT), 70′ Di Grazia (CT).

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Di Cecco, Drausio, Bergamelli, Djordjevic (51’ Parisi); Biagianti, Bucolo, Fornito; Di Grazia (80′ De Santis), Paolucci, Mazzarani (68′ Bastrini). A disposizione: Martinez, De Rossi, Scoppa, Da Silva, Piermarteri, Barisic, Calil, Anastasi, Russotto. All. Rigoli.

CATANZARO (4-2-3-1): Grandi; Esposito (71′ Pasqualoni), Prestia, Di Bari, Patti; Carcione, Maita; Icardi, Van Ransbeeck (60’ Giovinco), Cunzi (86′ Basrak); Tavares. A disposizione: Leone, Imperiale, Bensaja, Roselli, Moccia. All. Zavettieri.

ARBITRO: D’Apice di Arezzo.

AMMONITI: Mazzarani, Paolucci, Bucolo, Di Cecco, Bastrini (CT), Tavarez, Di Bari, Giovinco (CZ).

ESPULSI: Bergamelli, Rigoli, Drausio (CT), Prestia, Di Bari, Pasqualoni (CZ).

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