Lega Pro, tanti “legni” ma Mazzarani pesca il jolly per il Catania

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Cinque traverse, tre di marca etnea e due dei calabresi, rendono viva una partita molto complicata. Il Catania della prima frazione di gioco concede molto spazio alla Vibonese che gioca sulle ripartenze. Nella ripresa, l’ingresso di Bucolo e Paolucci danno nuova linea ai siciliani che trovano il gol partita con Mazzarani, il cui tiro viene deviato e spiazza imparabilmente Russo. Si ferma il ruolino positivo della Vibonese, che al Massimino deve alzare bandiera bianca nonostante un’ottima prestazione.

Gara infuocata al Massimino tra il Catania e la Vibonese dal punto di vista del ritmo del match, ma a regalare emozioni sono le cinque traverse colpite dalle due compagini. Sono però i siciliani a capitalizzare al meglio un’occasione, grazie a Mazzarani che sblocca il match al 76’ con un tiro deviato in modo decisivo da un difensore calabrese. Gli etnei tornano al successo dopo la pessima prova di Francavilla e sale a quota 18 punti, mentre la Vibonese deve arrendersi dopo quattro risultati utili consecutivi.

FORMAZIONI DECIMATE – Entrambe le squadre si presentano con diversi problemi di formazione a causa di assenze e squalifiche. Rigoli deve fare a meno dell’appiedato Gil, dopo la conferma delle due giornate di squalifica da parte del Giudice Sportivo, nonché del capitano Biagianti, fermo per problemi fisici. Rientrati i fastidi atletici di Djordjevic e Mazzarani, in tecnico etneo li propone in campo dal primo minuto, insieme alle novità Scoppa, Russotto ed Anastasi. Anche Costantino deve fronteggiare una rosa in emergenza. Squalificato Sicignano, l’allenatore dei calabri perde oltre al lungodegente Rossetti, anche Cogliati e Scapellato. Stringe i denti Leonetti, nonostante non sia al meglio, con il numero 10 che parte dalla panchina.

RITMI ALTI, LATITANO LE EMOZIONI – Gli etnei provano subito a farsi pericolosi sin dalle prime battute e al 3’ Anastasi non riesce a correggere in rete una furibonda mischia creatasi in area calabrese. Dopo l’avvio sprint dei rossazzurri, la matricola Vibonese prende le misure e costringe i siciliani ad una lunga fase di studio nel tentativo di aprire le maglie degli ospiti. Al 10’ brivido per il pubblico del Massimino su una punizione calciata dai 25 metri da Saraniti, con la potente conclusione del numero 9 rossoblù che sfiora il sette della porta difesa da Pisseri. La sfida tra le due compagini non vive di grandi emozioni, ma i ritmi di gioco restano sufficientemente elevanti anche grazie all’ottimo gioco di rimessa della Vibonese.

DOPPIO LEGNO, DOPPIA SFORTUNA – La formazione di Costantino s’impone bene in fase di copertura, specie con Manzo che prende in consegna Anastasi, mentre Paparusso morde il freno a Russotto che trova non poche difficoltà ad inserirsi. Da lodare anche la prova di Legras, bravo a tenere a bada le invenzioni di Mazzarani. Inevitabilmente il ritmo gara si abbassa dopo la mezzora, condizione, questa, non disdegnata dai calabresi che al 32’ sfiorano addirittura il vantaggio con una doppia traversa in successione, la prima colpita da Bastrini nel tentativo di anticipare Saraniti, la seconda, sulla respinta del montante, colpita da Paparusso con Pisseri superato. Unica occasione nel finale con Anastasi che anticipa di testa Russo uscito a vuoto, ma con la porta sguarnita è provvidenziale l’intervento sulla linea di un difensore. Primo frazione che si chiude a reti inviolate con il pubblico di casa che accompagna l’uscita dal campo dei rossazzurri con una sonora bordata di fischi.

ANCHE IL CATANIA SI METTE DI…TRAVERSA – Nessuna novità di formazione di formazione nella ripresa, ma subito emozioni: dopo pochi istanti dall’avvio di gara, Di Cecco sfrutta un preciso traversone proveniente dalla destra e di testa colpisce la traversa, sulla respinta interviene in semirovesciata Mazzarani che a botta sicura vede la sfera fermata nuovamente dal montante. Gli etnei sembrano tornati in campo con un altro spirito rispetto all’andamento dinoccolato dei primi 45 minuti. Il Catania prova a sbloccare un match divenuto complesso, anche per l’ottimo lavoro svolto dalla retroguardia calabro. Al 51’ ci prova dalla distanza Di Grazia, ma il tiro è telefonato e per Russo la parata è ordinaria amministrazione.

CHE GARA “LEGNOSA”! – Al 59’ strappa applausi a scena aperta una bellissima azione di Russotto che, dopo aver avviato una ficcante discesa sull’out di sinistra, si libera dell’uomo e accentrandosi fa partire una precisa conclusione con il mancino che si infrange sulla traversa con un Russo apparso sorpreso dal tiro del numero 10 etneo. Sul capovolgimento di fronte è la Vibonese ad andare vicinissimo al vantaggio: al 64’ la solita “saracinesca” Pisseri deve fare gli straordinari per fermare la conclusione di Saraniti con un colpo di testa in tuffo, ma deve rasentare l’incredibile per mettere una mezza sul tiro da distanza ravvicinata di Favasuli. Un doppio intervento che salva il Catania e fa recriminare tantissimo i rossoblù.

LA SBLOCCA MAZZARANI – Rigoli prova a cambiare lo spartito di una gara imbrigliata ed inserisce Bucolo e Paolucci al posto di Scoppa ed Anastasi, soprattutto per dare maggiore consistenza in fase di sovrapposizione, stante le carenza degli etnei di accompagnare il portatore di palla. Passano pochi giri d’orologio ed il Catania trova il vantaggio: è il 75’ quando il neoentrato Paolucci si propone in una veloce discesa che favorisce il servizio per Mazzarani, il numero 32 dopo una doppia finta trova il tiro che si infila alle spalle di Russo grazie alla complicità decisiva di una deviazione di un difensore.

ORDINARIA AMMINISTRAZIONE – Violato il fortino, Cosentino tenta il tutto per tutto e si gioca la carta Leonetti per Yabre, mentre il collega dirimpettaio concede una meritata standing ovation a Mazzarani, inserendo l’argentino Piermarteri. Gli etnei si limitano ad amministrare il vantaggio acquisito ed inevitabilmente saltano i nervi ai calabresi che avevano sperato di uscire indenne dal Massimino. All’87’ fiato corto al Massimino per un pallone messo in mezzo da Leonetti che danza pericolosamente a pochi centimetri dalla linea di porta senza trovare l’interdizione vincente del compagno di squadra Saraniti. Dopo tre minuti, il Catania può festeggiare il successo. Buona la prova dei calabresi che, però, tornano a casa senza punti.

TABELLINO 

CATANIA-VIBONESE 1-0

MARCATORI: 76’ Mazzarani (C).

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Di Cecco, Bergamelli, Bastrini, Djordjevic;  Scoppa (67’ Bucolo), Fornito, Mazzarani (80’ Piermarteri); Russotto, Anastasi (72’ Paolucci); Di Grazia. A disposizione: Martinez, Nava, De Santis, De Rossi, De Santis, Parisi, Silva, Calil, Piscitella, Barisic. All. Rigoli. 

VIBONESE (4-4-1-1): Russo; Usai, Manzo, Sabato, Paparusso; Chiavazzo (85’ Di Curzio), Legras, Giuffrida, Yabre (79’ Leonetti); Favasuli (91’ Surace); Saraniti. A disposizione: Cetrangolo, Mengoni, Tindo, Lettieri. All. Costantino.

ARBITRO: Bertani di Pisa.

AMMONITI: Djordjevic, Di Cecco, Mazzarani (C), Paparusso, Favasuli (V).

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