Lega Pro, tre perle del Monopoli valgono il sogno salvezza. Per il Catania è vivo l’incubo Play Out

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Un Monopoli devastante contro un Catania che ormai rappresenta fedelmente l’anticalcio, torna sognare la salvezza diretta infilando tre volte una squadra in disarmo. Zanin conquista 7 punti in tre gare e rilancia le speranze dei biancoverdi. I rossazzurri sono in caduta libera e rischiano di chiudere il campionato in zona Play Out, condizione rischiosissima per una squadra che non ha mai vinto una gara contro le formazioni che stanno lottando per salvarsi.

Una vittoria che rilancia il Monopoli verso la salvezza. Una sconfitta che rischia di far precipitare il Catania clamorosamente nella lotteria dei Play Out. La squadra di Zanin gioca una gara equilibrata e senza particolari patemi riesce a mettere alle corde gli etnei con un pesantissimo 3-0 che rischia di tramutarsi in un dramma per i siciliani. Gabbiani avanti al minuto 39’ con Esposito, chiudono la pratica nella ripresa con la rete del neo entrato Ricucci ed il rigore realizzato da Genchi. Il secondo successo consecutivo solleva il morale in casa pugliese, mentre il Catania, dopo aver accarezzato la speranza di centrare i Play Off, rischia clamorosamente di giocarsi negli ultimi match il pass per evitare le pesantissime gare per non retrocedere.

FORMAZIONI IN CAMPO – Il Monopoli del tecnico Zanin prova a dare continuità ai risultati positivi dopo il pari interno contro il Melfi ed il successo esterno di Taranto. Confermato il consueto modulo 4-3-3 con Furlan tra i pali, coadiuvato dal reparto arretrato composto da Carissoni, Esposito, Bacchetti e Mercadante. In mediana agiscono Franco, Nicolini e Mavretic, mentre il tridente offensivo è affidato a Genchi, Montini, Pinto. Il Catania di Pulvirenti è in crisi, oltre che di risultati anche di calciatori disponibili: ben 8 le assenze per i infortuni. Il tecnico etneo fa la conta degli arruolabili e si presenta al “Veneziani” con un inedito 3-5-2 incerottato. Porta affidata alle sapienti mani di Pisseri, con Mbodj, Marchese e Djordjevic a far da schermo. La folta linea di centrocampo è composta da Parisi e Manneh sugli esterni, con Scoppa, Di Stefano e Mazzarani al centro. In attacco, spazio alla coppia Di Grazia-Pozzebon. Nuova bocciatura per Tavares.

LO SPETTACOLO DEVE ANCORA INIZIARE – Dopo il minuto di silenzio in memoria del ciclista Michele Scarponi tragicamente scomparso, inizia la sfida tra i pugliesi e i siciliani con le due squadre che danno vita ad una lunga fase di studio senza incidere particolarmente sul ritmo e sulle occasioni da rete. Il Catania prova a riacquistare un’identità e per farlo cerca di creare densità prevalentemente a centrocampo. I padroni di casa si affidano agli scambi molto rapidi nel tentativo di scavalcare il muro etneo e sorprendere la retroguardia ospite. I primi quindici minuti scorrono via senza emozioni per la pochezza di entrambe le squadre in fase di costruzione. La prima conclusione degna di nota arriva al 20’ quando Mavretic si libera di Parisi e Mbodj e calcia debolmente da posizione defilata, ma Pisseri è attento.

ESPOSITO SPEZZA GLI EQUILIBRI – Il Monopoli comincia a crederci: è il 23’ quando Franco centra per Pinto che calcia al volo, ma Pisseri è eccezionale a stendersi in tuffo e a mandare la sfera sul corner. La squadra di Pulvirenti si limita ad una prolungata fase di contenimento, interrotta solo al 28’ quando Pozzebon in area di rigore, in condizione di equilibrio precario, impegna per la prima volta il portiere locale Furlan con un intervento in due tempi. Lo spartito del match prosegue secondo uno schema privo di modifiche: il Monopoli prova ad affondare, mentre il Catania amministra lo 0-0. L’episodio che sblocca il match arriva al 39’ su palla inattiva: sugli sviluppi di calcio di punizione battuto dall’out di destra da Nicolini, la sfera non trova l’interdizione difensiva di Mbodj ed Esposito porta avanti i suoi con un intervento sotto misura. La reazione etnea arriva al 45’ con Manneh che dalla sinistra crossa al centro per Pozzebon che, clamorosamente dimenticato dalla difesa pugliese, non inquadra la porta di testa.

RICUCCI CHIUDE LA PRATICA – Nella ripresa non cambia nulla sugli scacchieri di entrambe le squadre. Nessuna reazione da parte della squadra etnea che continua a restare timida anche nel seconda etnea. Solo al 54’ ci prova Manneh con un tiro dalla lunga distanza, ma la sfera finisce alta. Tre minuti dopo, il Catania ci prova con un’azione elaborata mal conclusa da Mazzarani, errore che ripeterà successivamente al 62’ calciando male con il destro. Girandola di cambi con l’ingresso di Ricucci per i locali e Russotto per gli ospiti. Proprio il neo entrato Ricucci sigla il raddoppio: lungo traversone proveniente dalla sinistra con la difesa etnea in bambola, Pisseri e sorpreso e Ricucci ben apposto deposita in rete la palla del 2-0. Festa grande al Veneziani.

FINALE DI RIGORE – Sotto di due reti, il Catania ammaina la bandiera, così come capitato nell’intero girone di ritorno. Servono a poco gli innesti di Barisic e Bucolo con una squadra totalmente alla deriva. Il Monopoli gestisce con dovizia il risultato anche con naturali perdite di tempo. Al 90’ arriva il colpo del tris: Mercadante si beve Parisi e viene atterrato in area da Scoppa. Per l’arbitro è rigore. Dal dischetto realizza Genchi spiazzando Pisseri. Dopo il triplice fischio, i biancoverdi possono festeggiare il ritorno alla vittoria in casa dopo oltre 4 mesi, mentre il Catania adesso rischia seriamente di chiudere nel peggiore dei modi in campionato.

 

TABELLINO

MONOPOLI-CATANIA 3-0

MARCATORI: 39’ Esposito (M), 67’ Ricucci (M), 90’ rig. Genchi (M).

MONOPOLI (4-3-3): Furlan; Carissoni, Esposito, Bacchetti, Mercadante; Franco (58’ Ricucci), Nicolini, Mavretic; Genchi (91’ Bei), Montini, Pinto (86’ Sounas). A disposizione: Pellegrino, Ferrara, El Friyekh, Vuthaj, Bei, Parker, Balestrero, Padalino, Cavagna, Gatto. All. Zanin.

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Mbodj, Marchese, Djordjevic; Parisi, Di Stefano (58’ Russotto), Scoppa, Mazzarani (72’ Barisic), Manneh (79’ Bucolo); Di Grazia, Pozzebon. A disposizione: Martinez, Bonaccorsi, De Rossi, Maccioni, Rizzo, Tavares. All. Pulvirenti.

ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.

AMMONITI: Furlan (M).

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