Liverani: «Lazio bella e brava, merita questa classifica»

26
patric
© foto www.imagephotoagency.it

La Lazio, dopo due pareggi di fila, ha ritrovato il successo superando il Cagliari all’Olimpico con un netto 4-1. Ad assistere alla sfida c’era anche Fabio Liverani, conosciuto soprattutto per la militanza nella Lazio ma che ha anche giocato nella Primavera del Cagliari

«LAZIO BELLA E BRAVA» – L’ex centrocampista, ora allenatore, ha assistito al match dalla tribuna ed ha rilasciato un’intervista a Radio Incontro Olympia: «Bella e brava la Lazio di Inzaghi nella partita vinta contro il Cagliari, che ho avuto il piacere di vedere direttamente dalla tribuna dello Stadio Olimpico».

TRIDENTE LETALE«Il tridente Felipe-Immobile-Keita è stato semplicemente letale, ma non posso non considerare le nefandezze della fase difensiva della compagine sarda. Sono convinto che Rastelli aveva avvertito i suoi, evidentemente, complice la scarsa qualità dei singoli e del reparto arretrato tutto, qualcosa non ha funzionato, dato che nella prima mezz’ora la Lazio ha segnato 3 gol a campo aperto. Per di più, i rossoblù avevano subito 5 gol dalla Fiorentina solamente 3 giorni prima».

INZAGHI – Il discorso si sposta poi su Inzaghi e sui singoli: «Sono felice per Simone, tecnico giovane, preparato ed intelligente, giusto che la società alla fine abbia puntato su di lui concedendogli il tempo necessario», le parole dell’ex centrocampista, riportate da lazionews.eu. «L’unica novità negativa è rappresentata da Wallace. Il brasiliano, nonostante l’investimento effettuato per portarlo a Roma, ha confermato che può essere considerato il quarto centrale, gli altri tre sono almeno di una spanna superiori al numero 13 laziale. Al contrario, sono da notare gli evidenti progressi di Patric, che un anno dopo si sta dimostrando all’altezza dei suoi compagni».

GIOVANI SORPRENDENTI «A proposito di giovani, l’estrema soddisfazione è stata osservare il futuro biancoceleste in campo nel secondo tempo, ovvero Cataldi, Murgia, Lombardi. Senza dimenticare Anderson e Keita, che l’allenatore è riuscito perfettamente a stimolare e loro ben rispondono mettendosi completamente a sua disposizione. Seppur nell’errore di aver procurato il calcio di rigore, mai avevo visto il numero 14 della Lazio rincorrere l’avversario fino alla propria area di competenza. Ripeto, brava Lazio, hai la classifica che ti meriti!».

Condividi