Da Ljajic a Pjanic: le cinque punizioni più belle della stagione – VIDEO

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Punizioni Serie A 2016-2017: quello di Ljajic nel derby contro la Juve è solo l’ultimo di una serie di capolavori d’autore. Ecco le cinque perle della stagione: non mancano le sorprese

Il gol su calcio di punizione è tornato di moda. Certo, in Serie A non c’è più il piede magico di Andrea Pirlo a scaldare gli stadi, ma ci hanno pensato alcuni insospettabili a disegnare delle parabole meravigliose che hanno fatto impazzire il pubblico. L’ultimo in ordine di tempo è il serbo del Toro Adem Ljajic, che nel derby contro la Juve ha la palla buona per sbloccare il risultato. La sua pennellata dal limite dell’area, un mix di potenza e precisione chirurgica, ha scatenato la gioia dei tifosi granata. E pazienza se alla fine Higuain è riuscito a pareggiare: quello di Ljajic verrà ricordato per anni come uno dei gol più belli della stracittadina torinese. E anche Neto, incolpevole nell’occasione, farà fatica a dimenticarsi la perla made in Serbia.

L’INSOSPETTABILE BRUNO ALVES – Ma, riavvolgendo il nastro della stagione 2016-2017, alcune punizioni spiccano più di altre. Come dimenticare il gol di Bruno Alves del Cagliari alla terza di campionato? Praticamente impossibile, soprattutto per i fantallenatori che lo avevano schierato per la prima volta. Il bolide del portoghese dalla lunghissima distanza non permise ai sardi di acciuffare il pareggio al Dall’Ara, ma una rete come quella messa a segno dal difensore campione d’Europa è impossibile da cancellare dalla memoria.

ARTE ITALIANA – Annata importantissima quella di Simone Verdi con il Bologna: il centrocampista classe ’92, grazie alle prestazioni offerte con i felsinei, si è anche guadagnato una chiamata da parte del ct Ventura in Nazionale. Alcuni lampi di classe hanno permesso alla squadra di Donadoni di conquistare punti importanti in chiave salvezza. Su tutti, uno dei più belli è quello offerto su calcio di punizione contro il Sassuolo: Consigli battuto e 1-1 importantissimo per un Bologna che pende dai suoi piedi.

MAGIA FIAMMINGA – Sono tanti i capolavori offerti quest’anno da Dries Mertens, che dopo l’infortunio di Milik è stato spostato da Sarri al centro dell’attacco del Napoli. Con ottimi risultati, vista la valanga di gol messi a referto dal belga. Spettacolare quello su punizione contro l’Empoli, siglato nel marzo scorso: Skorupski soccombe di fronte al piede caldo di Mertens, che si riscatta dopo aver sbagliato un calcio di rigore. La magia permette al Napoli di conquistare tre punti d’oro per la corsa alla Champions League.

IL CECCHINO BOSNIACO – Miralem Pjanic, da quando è in Italia, è stato capace di regalare degli autentici gioielli su calcio di punizione. Parabole imprendibili, che hanno fatto godere i tifosi della Roma. Ma anche alla Juve il bosniaco non ha certo perso il vizio. Ci pensa lui, nella gara contro il Chievo del Bentegodi, a rompere il ghiaccio, trasformando in rete una punizione dalla sua zolla preferita. E Allegri se la ride: senza il cioccolatino di Pjanic, a Torino, sarebbe tornato con un misero punticino…

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