Lotta all’Europa League al ribasso. Milan, Inter e Fiorentina: lo volete questo sesto posto?

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Milan, Inter e Fiorentina adesso si lottano un posto in Europa League e molto probabilmente la sesta dovrà partire dai preliminari tra luglio e agosto. Una corsa a rilento tra le squadre meno in forma nella parte sinistra della classifica

Si parla di “lotta Europa League” ma in realtà pare tutt’altro che una lotta. L‘Inter, il Milan e la Fiorentina sono impegnate nella caccia al sesto posto ma, sommando i punti ottenuti dalle tre squadre nelle ultime due giornate, si ottiene la bellezza di quattro lunghezze. Il Crotone, impegnato in una rincorsa salvezza quasi miracolosa, ha un andamento nell’ultimo mese da Scudetto, mentre Inter, Milan e Fiorentina sono arrivate stanche e svuotate a questo finale di stagione. Sembra una gara di “ciapa no“, le tre pretendenti all’Europa League stanno rallentando così tanto che il Torino, nono a quarantanove punti, è ancora aritmeticamente in corsa. Certo, i granata dovrebbero sperare in un patatrac collettivo nelle ultime quattro giornate ma, visto l’andazzo, non è da escluderlo. Non ci sono scontri diretti tra nerazzurri, rossoneri e viola da qui alla trentottesima, ma il calendario si è divertito a regalare scontri insidiosi. Chi si qualifica per l’Europa lo fa ai preliminari, dovrà superare un doppio turno come ha fatto il Sassuolo e iniziare parecchio prima la stagione, magari rinunciando a una tournée…

Lotta Europa League: come sta il Milan

Il Milan è la squadra che, calendario alla mano, ha le ultime due partite più agevoli, ma è atteso da quindici giorni di fuoco. Troverà la Roma in casa, poi l’Atalanta fuori, di nuovo in casa il Bologna e trasferta finale a Cagliari. Milan-Roma è la cosiddetta gara da tripla: due squadre dalle difese ballerine e in un momento di forma non troppo esaltante. Con l’Atalanta sarà davvero dura perché la Dea rischia di arrivare al match col Milan con la possibilità di centrare ufficialmente l’Europa grazie a una vittoria, quindi non sarà per niente facile. Meno complicate le ultime due, anche se Bologna e Cagliari hanno dimostrato di volersela giocare fino in fondo, e fanno bene. Il pari di Crotone ha permesso paradossalmente di allungare sull’Inter, i rossoneri sono a più tre ma in caso di arrivo a pari punti rimarrebbero dietro ai cugini per la differenza reti peggiore. Se l’attacco tornasse a girare e la squadra mantenesse una costanza di rendimento per novanta minuti di gioco, allora il Milan potrebbe pure farcela, altrimenti saranno solo rimpianti. Solo due punti tra Pescara, Palermo, Empoli e Crotone nel girone di ritorno: un ruolino da zona retrocessione.

Lotta Europa League: il momento dell’Inter

Quando l’Inter ha battuto in casa l’Atalanta per sette a uno sembrava già pronta l’ammissione ai prossimi preliminari di Champions League. I nerazzurri comunque andranno in Europa, ma si parla di quelli bergamaschi. I milanesi invece, poche settimane dopo, hanno tenuto un andamento da far accapponare la pelle: il bel gioco visto inizialmente con Pioli è svanito e sono arrivati solo pareggi deludenti, compreso quello contestato nel derby. La difesa fa acqua e nelle ultime quattro giornate di campionato dovrà stabilizzarsi, anche se sulla carta il calendario dell’Inter non è per niente male. Le trasferte saranno impegnative mentre le gare in casa dovrebbero risultare un tantino più facili, anche se la storia ci ha insegnato come nel calcio non ci sia niente di scritto a priori. Genoa in trasferta, Sassuolo in casa, Lazio all‘Olimpico e infine Udinese a San Siro: con i rossoblu e i biancocelesti l’Inter dovrà sudarsela, anche se a Roma potrebbe incontrare una Lazio addirittura senza più obiettivi, soprattutto qualora la finale di Coppa Italia venisse anticipata. Quel che preoccupa però è la tenuta mentale della squadra, riuscirà Pioli – il cui destino pare segnato a prescindere – a ridare fiducia ai giocatori e all’ambiente? O questo sesto posto vale meno di una tournée?

Lotta Europa League: l’analisi della Fiorentina

La squadra più folle in questo finale di stagione è la Fiorentina. L’ambiente pare rassegnato, Paulo Sousa è in partenza, i tifosi gridano al fallimento, eppure la Viola è lì e potrebbe prendersi l’Europa per la quinta stagione di fila. Il calendario però è il peggiore delle tre impegnate nella corsa all’UEL: prima il Sassuolo in trasferta, poi due turni da incubo con Lazio in casa e Napoli al San Paolo, chiusura al Franchi col Pescara già retrocesso. Il precedente col Pescara non è buono, al primo anno viola di Montella la Fiorentina giocò l’ultimo match con il Delfino già in Serie B e vinse cinque a uno ma venne superato in extremis dal Milan che si prese il terzo posto. Adesso i toscani vogliono invertire la rotta ma per farlo dovranno giocare con più convinzione continuità, perché la vittoria con l‘Inter sembrava aver ridato morale ma dall’88’ della sfida coi nerazzurri la Fiorentina è sparita dalla Serie A. A Palermo ha giocato la peggior partita stagionale e adesso deve riprendersi in vista del rush finale. I favori del pronostico non sono dalla sua parte, ma in questa lotta al ribasso tutto può succedere.

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