
Il tecnico del City Roberto Mancini tra le righe del "Corriere dello Sport" parla della sua grande ammirazione per l'attaccante viola Alessio Cerci: "Lo seguo fin dai tempi del Pisa, stagione 2007/08. Cerci aveva appena vent'anni ma subito mi colpì per i colpi straordinari che già rivelò di aveÂÂre. E' uno dei pochi giocatori che possoÂÂno riuscire a vincere una partita da soÂÂlo. Lo volevo allenare qui al City, ma era giusto che si trasfeÂÂrisse alla Fiorentina, una società prestiÂÂgiosa che contribuirà alÂÂla sua crescita in maniera decisiva".
Donato Boccadifuoco