Articoli Correlati
-
Articoli recenti
- Marocco, discussioni per l’ingaggio del c. t. Gerets
- Twente, il padre di de Jong: “Fiorentina? Non all’altezza”
- Parma, Zaccardo: “I conti alla fine, la Fiorentina è in salute”
- Lecce, Blasi: “Dovevo essere pronto, ci possiamo salvare”
- Pierfilippo Capello: “Non ci sarà conferenza. Sul futuro…”
- Milan: lavoro differenziato per Abbiati, Boateng, Nesta e Pato
- Real Sociedad, pronto il rinnovo per Griezmann?
- Ufficiale, Nottingham: arriva Eloboki in prestito
Calcio Europeo, Calcio Italiano, Premier League, Serie A
22/08/2010, 19:18
Roberto Mancini, autore di un editoriale pubblicato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, ha evidenziato le profonde differenze di stile tra il calcio italiano e quello inglese.
Il manager del Manchester City non si è trattenuto dall’usare termini forti per criticare le ultime misure attuate dal Governo italiano: “Quasi mai il clima è esasperato, le tifoserie possono entrare a contatto e le famiglie si presentano allo stadio con i bambini, senza problemi – ha scritto Mancini – . Gli impianti italiani invece, sono vuoti, apparte San Siro quando gioca l’Inter e l’Olimpico quando scende in campo la Roma. Non è bello, dal punto di vista dell’immagine: e non capisco le ultime limitazioni sulle trasferte dei tifosi non organizzati, possibile che non si riescano a impedire incidenti o altri pericoli? Vietare alla gente di andare allo stadio non è una soluzione, è una repressione. Iniziamo a ricostruire gli stadi, a renderli vivibili, poi procediamo con gli altri passi, riportando i tifosi, anche più giovani, a vedere le partite”
Redazione