Mancini alla Luiss: «Inter? Problemi di comprensione in dirigenza. Balotelli? Un caz…»

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Mancini alla Luiss: le dichiarazioni del Mancio. Ecco le parole dell’ex tecnico dell’Inter, intervenuto quest’oggi presso l’Università romana

Roberto Mancini, ex allenatore dell’Inter, attualmente senza contratto, è intervenuto alla Luiss per incontrare gli studenti e per parlare anche di alcuni temi caldi come Balotelli, gli arbitri, l’addio al trequartista e  «In Totti mi rivedo, l’ho sempre ammirato tanto e continuo a farlo, è stato unico. Balotelli? Un cazzone. Scherzo: un ragazzo particolare ma dal cuore d’oro. Ha buttato qualche anno di carriera ma può ancora dire la sua, ora con il Nizza sta facendo bene e può tornare in nazionale. La mia famiglia è stata fondamentale per me, il mio percorso è simile a quello di uno studente che va via da casa presto, non fu semplice ma ho avuto la fortuna del loro sostegno, mi hanno educato a rispettare il prossimo».

L’INTER E MOLTO ALTRO – Prosegue Mancini tornando sul suo addio all’Inter e parlando anche di moviola e di altri temi: «Gol non gol? Assurdo che la regola sia cambiata solo ora nel 2016. Sono per la terna arbitrale: ne bastano tre. In Inghilterra c’è una mentalità diversa rispetto a quella italiana, qui la squadra vuole sentire la vicinanza della proprietà. Nel caso dell’Inter e’ stato difficile abbinare un indonesiano, un italiano e così via negli assetti dirigenziali e tecnici della squadra, qualche problema di comprensione c’è stato. Con l’Inter è stato un divorzio consensuale, non c’è stato alcun esonero. Abbiamo provato ad andare avanti in estate ma non c’erano più le condizioni. Abbandono del trequartista? In questo momento ce ne sono pochi, con la fine di Totti toccherà aspettare e sperare nelle nuove generazioni. Se poi hai degli esterni bravi il passaggio ad altri moduli è immediato».

Dal nostro inviato: Massimiliano Bruno

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