Mandragora e la giovane Italia: «L’U-20 è un punto di partenza»

Rolando Mandragora
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Rolando Mandragora sarà una delle stelle della selezione italiana al prossimo Mondiale U-20: «Il rapporto con Bonucci è speciale. La Juve…»

Potenzialmente, saremmo potuti andare per vincere. Il ritorno dell’Italia al Mondiale U-20 dopo otto anni poteva esser più luminoso, a partire dalle convocazioni. Sarebbero potuti esserci Donnarumma, Meret, Locatelli o Chiesa. Invece, non ci sarà nessuno di loro: la spedizione azzurra partirà stasera da Fiumicino. In compenso, una delle stelline sarà Rolando Mandragora, centrocampista della Juventus che è stato intervistato da “Il Corriere dello Sport” prima della partenza. Un anno difficile, ma che ultimamente l’ha rivisto in campo e persino eletto capitano della spedizione che sarà in Corea: «Magari sì, ma va benissimo così. Il periodo nero e l’infortunio sono alle spalle: riparto da questa nazionale, con l’orgoglio di esserne il capitano. Da qui tutto ricomincia: dopo il Mondiale, penserò al mio futuro, compresa la Juve».

CONCORRENZA –  Non sarà facile nel Girone D, dove l’Italia affronterà Uruguay, Sudafrica e Giappone in uno dei gruppi più equilibrati: «Vero, ma andiamo con la voglia di dare tutto e fare del nostro meglio. E siamo un gran bel gruppo». Proprio nell’Uruguay milita quel Rodrigo Betancur che sarà compagno di Mandragora alla Juve dalla prossima estate: «Sì, so che è forte. Sinceramente il mio primo pensiero è batterlo al Mondiale; poi magari lo abbraccerò con la Juve».

UN LUNGO VIAGGIO – Da Scampia alle nazionali giovanili, fino alla Juventus. Un lungo percorso quello di Mandragora: «Un viaggio emozionante, che ho condiviso con la famiglia e che mi fa sentire orgoglioso». La Juventus è un posto speciale, così come il suo spogliatoio: «Ricordo che ero ancora concentrato a portare il Pescara in A e non ho potuto festeggiare tanto. Lo spogliatoio della Juve è una scuola: quando hai a che fare con Buffon, Chiellini, Barzagli, Bonucci e Marchisio, impari subito». Quando sarà in Corea, il fuso orario non gli consentirà di guardare la finale di Coppa Italia ed eventualmente quella di Champions League, ma Evani dice che il permesso è già accordato: «Mi avete tolto un peso… sarò felice di star vicino ai compagni, a cui auguro il meglio per questo finale di stagione. E la testa non si staccherà un attimo da questo Mondiale».

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