Marotta “contro” i cinesi: «Sono contrario alle proprietà straniere»

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Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, si è lasciato andare a delle dichiarazioni sui temi del momento in Serie A

Sarà l’estate della Juventus post-delusione in Champions League, del nuovo corso interista con Luciano Spalletti in panchina, così come del Milan dei cinesi che tanto bene sta facendo nel corso di questo mercato estivo. Marotta, ad della Vecchia Signora, si è aperto a tutto tondo ai taccuini de Il Giorno. Prima si sbilancia sulle proprietà straniere dei club del nostro Paese: «Io sono contrario, preferisco il made in Italy, i proprietari con un nome e un cognome, i Moratti, i Fraizzoli, i Rizzoli, i Carraro, i Berlusconi e tuttavia questa è non solo la stagione della globalità ma anche di un’Italia non più votata all’imprenditoria. Bisognerebbe cercare di difendere l’italianità: Milano sparita fa un certo effetto, come dicevo le grandi famiglie se ne sono andate facendo da apripista agli stranieri». Poi spiega la scelta di non aver mai puntato su un tecnico straniero: «Da noi una squadra dev’essere gestita da chi comprende e si fa capire. Penso a De Boer, un bravo tecnico, ma lì non si sono capiti». Chiosa finale sulle parole di Capello: «E dove li ha vinti? Sul campo! Ha detto una cosa sacrosanta».

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