Marotta: «Ecco come è nato l’acquisto di Pirlo»

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Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, torna indietro a più di 5 anni fa, svelando i motivi che lo hanno spinto a puntare su Pirlo

La Juventus, nel 2011, era reduce da due settimi posti e decise di affidarsi a due centrocampisti: Antonio Conte, spostato però di qualche metro, in panchina, a guidare da bordo campo i suoi, Andrea Pirlo in mezzo al campo a guidare i bianconeri nel cuore del progetto tattico del tecnico salentino. La scelta si rivelò azzeccata, azzeccatissima. L’allenatore riuscì a ricostruire la Juve dalle fondamenta ma in campo fu aiutato dalla vecchia guardia e da Andrea Pirlo, arrivato a parametro zero dal Milan e per molti sul viale del tramonto della sua splendida carriera.

LE DICHIARAZIONI – Beppe Marotta, a margine del backstage per il film sui 120 anni della formazione bianconera, che sarà nelle sale il 10-11-12 ottobre, ha parlato così dell’arrivo di Pirlo: «Solitamente quando si costruisce una squadra c’è un confronto tra la dirigenza e l’allenatore ma noi avevamo già definito alcune operazioni, una di queste era quella di Andrea Pirlo. Noi abbiamo deciso di puntare su di lui perché ritenevamo che un giocatore come lui potesse dare dei grossi insegnamenti e stimoli a quel gruppo di giocatori che avevamo. Poi Conte fu bravissimo a rivedere il suo credo tattico in funzione proprio dell’arrivo di Pirlo. Il giocatore, un grandissimo campione, aveva grande voglia di sposare questo progetto Juventus, perché forse anche lui aveva visto che era il momento giusto per entrare in bianconero e conquistare qualcosa di importante».

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