Maurizio Ganz: «Miha ok, giocatori con poca personalità»

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L’ ex centravanti rossonero analizza il momento buio del Milan di Sinisa MIhajlovic

Numeri alla mano il Milan di Sinisa Mihajlovic non è mai decollato, anzi sono addirittura cinque i punti in meno rispetto alla passata stagione, qulla che fu una delle peggiori dell’ era Berlusconi. Dopo il pareggio di sabato sera contro il Torino, dove ancora una volta si sono palesati problemi a livello di gioco e soprattutto di tenuta mentale, si apre un trittico di partite decisive, contro Sassuolo, Chievo Verona e Lazio. La posta in gioco è alta e per il tecnico serbo questo diventa il vero crocevia della sua stagione. La redazione di calcionews24.com ne ha parlato con un ex d’ eccezione, Maurizio Ganz.

 

 

Uno dei leitmotiv più ricorrenti di questa stagione del Milan è riuscire a mantenere il controllo della partita anche in situazioni di vantaggio. A Torino ne abbiamo avuto conferma.

«Una squadra come il Milan deve essere in grado di saper gestire il vantaggio, ma sono problemi questi che non possono essere spazzati via con un colpa di scopa. A Torino ho comunque visto una squadra diversa. Con questo Milan bisogna avere pazienza».

 

Dopo 4 mesi di 4-3-1-2, Mihajlovic è passato al 4-3-3. Il cambio di modulo può bastare?

«E’ una questione di personalità, si possono cambiare anche mille moduli, ma i moduli non ti danno le vittorie. Le vittorie te le danno gli uomini».

 

Qual è dunque a suo avviso la cura per questo Milan?

«Dovreste chiederlo a Mihajlovic, io spero solamente che in tecnico rossonero possa trovare la chiave per svoltare questa stagione, soprattutto alla luce del fatto che in questo momento in campionato regna un gradissimo equilibrio ed è un peccato che il Milan non sia tra le protagoniste per poter lottare per lo scudetto. Tutte le prime 5/6 squadre della classifica possono, ora come ora, giocarsi la vittoria finale».

 

Sassuolo, Chievo Verona e Lazio. Se il Milan perderà ancora troppi punti Mihajlovic potrebbe rischiare l’ esonero?

«Questo non lo posso sapere, ma quello che posso dire con certezza è che la partita contro il Sassuolo diventa fondamentale e i tre punti sono da prendere assolutamente».

 

 

Allegri, poi Seedorf, passando per Inzaghi ed infine Mihajlovic. Ancora nessuno è riuscito a ridare al Milan la sua dimensione e il cambio di mentalità tanto richiesto. Cosa ne pensa?

«Sinceramente non lo so. Pongo io questa domanda: tutti questi giocatori che sono stati presi, sono realmente da Milan?».

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