Mediaset-Vivendi, vicina la pace: ecco il piano

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La vicenda Mediaset-Vivendi può chiudersi con una parternship di tre anni, poi i francesi rileverebbero totalmente Premium

La bagarre tra Mediaset e Vivendi sembra giunta verso la sua conclusione, con le due parti che stanno lavorando insieme per trovare un accordo. Secondo quanto riportato dal Sole 24Ore, Vivendi starebbe pensando a un piano per evitare di continuare a portare carte in tribunale: esso consisterebbe nel rilevare una quota del 40% di Premium ed essere affiancati da Mediaset con la stessa identica percentuale, mentre il restante 20% dello share andrebbe in mano a un terzo, probabilmente un fondo di private equity.

TRE ANNI – La partnership avrà una durata di tre anni, entro i quali Premium dovrebbe raggiungere il break even, per poi essere rilevato totalmente da Vivendi al termine. Questo periodo permetterebbe alle tre parti di non dover consolidare nei propri conti le perdite della pay-tv italiana e metterebbe la parola fine alla faccenda. La volontà di trovare una soluzione sembra comune e anche Tarak Ben Ammar, amico di tutti i soggetti coinvolti, è convinto che si possa arrivare a trovare un accordo pacifico. D’altra parte Mediaset ha voluto sì per prima intraprendere le azioni legali, ma non ha chiesto poi la procedura d’urgenza.

ALTERNATIVA – In ballo, però, c’è un’altra opzione. Come fa sapere il quotidiano di Confindustria, è possibile infatti che Vivendi decida di proseguire su Premium affiancata da altri due soci e di abbandonare lo scambio azionario con Mediaset del 3,5%, concordato ad aprile. Sarebbe una novità rilevante e una possibilità concreta, poichè ieri Bollorè ha puntato su Vivendi incrementando le sue quote dal 15% al 20,4%. A questo punto potrebbe non servirgli più un alleato come Mediaset in assemblea, data la sua posizione sempre più salda.

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