Sarri, ma davvero il mercato non può migliorare questo Napoli?

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Sarri frena sul mercato Napoli dopo l’incontro con De Laurentiis: «Folle pensare di poter migliorare questa rosa». Verità o provocazione?

Un nuovo adagio, in casa Napoli, è pronto a prendere il posto di quello sulla “squadra che gioca il più bel calcio d’Italia”. La firma, d’autore, è quella di Maurizio Sarri a margine del conferimento del Premio Bearzot: “questa squadra non è migliorabile”, pressapoco il concetto. «Io e De Laurentiis ci siamo incontrati per parlare di mercato, ma non siamo arrivati a nessuna conclusione – ha infatti raccontato il tecnico partenopeo –. Perché è una follia pensare di poter trovare dei calciatori migliori rispetto a quelli che già abbiamo. La nostra vera speranza è quella di riuscire a lavorare bene con questo gruppo per fare in modo che possa continuare a crescere. C’è una sola strada percorribile: prendere dei giovani talenti da far maturare per mantenere inalterato il valore della squadra».

Ma quanto c’è di vero e quanto di bugia a fin di bene nelle parole di Sarri? In senso assoluto, è evidente che l’uscita possa sembrare forzata. Se la tanto incensata rosa attuale non ha saputo andare oltre il terzo posto in classifica, per esempio, è chiaro che possa essere migliorata. E anche i singoli interpreti, presi uno per uno e ruolo per ruolo, difficilmente rappresentano il meglio che il calcio di oggi possa proporre. Con le dovute eccezioni, sia chiaro: complicato, per dire, trovare degli elementi offensivi in grado di assicurare la qualità ed i gol di due giocatori del calibro di Mertens e Insigne.

Ma il discorso in termini assoluti non è l’unico da prendere in considerazione, conta poi il contesto nel quale i calciatori vengono calati. La loro funzionalità alle idee ed agli schemi del direttore d’orchestra. E in questo senso, tanto Sarri quanto i suoi ragazzi, si sono davvero reciprocamente spinti al limite del loro potenziale. Divenendo, mese dopo mese, una macchina (quasi) perfetta. Motivo per il quale non è poi così scontato che l’inserimento di nuovi innesti dal mercato possa portare frutti migliori, quantomeno nell’immediato. La sfida lanciata, forse provocatoriamente, da Sarri, è allora affascinante: provare a disputare un’intera stagione sui livelli raggiunti da questo gruppo in primavera, al contempo beneficiando della crescita dei tanti giovani già all’interno della rosa. Per vedere a fine stagione quali possano essere i traguardi raggiunti…

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