I migliori 10 marcatori di Serie B, che potevano avere più fortuna in Serie A

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La classifica dei migliori (storici) marcatori di Serie B che non hanno ottenuto la giusta gloria in Serie A

Partiamo dal presupposto che è sempre difficile stilare delle classifiche. Soprattutto se il giudizio viene dato non tanto sulla base dei freddi numeri, ma sulle potenzialità di uno giocatore. La classifica che stiamo per stilare, in rigoroso ordine decrescente tiene in conto di due fattori: i gol realizzati in Serie B e le potenzialità che un giocatore poteva avere nella massima serie, dove potrebbe essere anche arrivato, con fugaci apparizioni o dove non ha mai messo piede. La difficoltà sta proprio in questo: come capire se un giocatore avrebbe potuto fare bene? Romanticamente potrei dire che è questione di sensazioni, per noi questi giocatori che stiamo per elencare avrebbero meritato miglior gloria in Serie A, purtroppo non ci sono riusciti. Non è una classifica sulla base dei gol fatti in Serie B, anche perché sarebbe stati altri i giocatori da inserire. Molti sono stati scartati perché avendo fatto bene in A così come in B non rispettavano il secondo parametro di riferimento. Insomma, andiamo a vedere i primi cinque posti (dalla decima alla prima piazza) da chi sono occupati.

Fernando Sforzini: 81 gol

Apre la classifica dei migliori dieci marcatori di Serie B che, secondo il nostro parere, avrebbero dovuto avere più fortuna in Serie A (e in alcuni casi avrebbero dovuto arrivarci anche se non ci sono riusciti), Fernando Sforzini. Seppur a pari merito con il collega alla nona piazza, Sforzini ci impiega più tempo a mettere insieme 81 reti nel campionato di Serie B. Per lui, come per gli altri che prenderemo in considerazione in questa classifica, tanta Serie B, pochissima Serie A e anche sfortunata in termini di presenze e gol. Sforzini inizia con la C2 al Sassuolo (9 reti), poi il passaggio in Serie B al Verona dove realizzerà 5 gol. Ogni anno una squadra diversa: Modena (5), Vicenza (2), Ravenna (9), Grosseto (3), Avellino (7). Piccola parentesi al Bari in Serie A, otto presenze e zero gol. Torna in B al grosseto per tre anni e in totale mette a segno 41 gol. Viene notato dal Pescara che deve affrontare la Serie A, prelevato a gennaio mette insieme dieci presenze e di nuovo nessun gol. Continua con il delfino l’anno successivo e mette a segno due reti. Poi il Latina e l’Entella, dieci reti in tutto. In questa stagione si trasferisce in Lega Pro, prima con il Pavia e poi alla Viterbese dove ha all’attivo 4 gol.

Marco Sansovini: 81 gol

Sansovini si prende la nona posizione in classifica, è l’esempio palese di un giocatore che avrebbe potuto fare bene in Serie A dove purtroppo non gioca nemmeno una partita. L’esordio in C1 con il Foggia, poi il passaggio alla Roma dove non gioca neanche una partita. Nel 2000-2002, con il Viareggio in C2 mette a segno 10 reti in due campionati. Anche serie C con Torres e Tivoli, Prosteso, Grosseto e Manfredonia. Vede la Serie B solo nel 2007/2008 con il Grosseto, al primo campionato realizza 16 gol, segue nuovamente l’esperienza a Pescara, ma questa volta in B dove tra il 2010 e il 2013 mette a segno 27 gol, passa allo Spezia e ne segna altri 20. Passa al Novara (8 gol) poi all’Entella (4) e di nuovo al Pescara (6). In questo campionato, iniziato con la Cremonese e poi proseguito a Teramo è a quota sette reti in Lega Pro.

Cristian Bucchi: 88 gol

Bucchi prende l’ottava posizione in classifica dei migliori giocatori di B con poca fortuna in Serie A: inizia la sua carriera nella Sambenedettese nel 1995 e in tre anni riesce ad approdare in Serie A con il Perugia, qui mette a segno cinque gol ma l’estate successiva viene prestato al Vicenza. Nel suo primo anno in Serie B mette a rete dieci gol e contribuisce alla promozione dei suoi. Torna a Perugia, ma viene fermato per doping un anno. nel 200 approda alla Ternana dove mette a segno 9 gol, poi il Catania con due reti e il Cagliari dove vive una tragedia famigliare, cosa che lo tiene praticamente lontano dai campi per due anni. L’Ancona lo riporta in Serie A, ma Bucchi mette a segno solo cinque reti, la squadra retrocede e decide di fidarsi dell’attaccante che, nuovamente in Serie B, va a rete 17 volte. L’anno successivo passa a Modena dove mette a segno 30 gol, poi il Napoli, sempre in B, con otto marcature. Viene ceduto al Siena, gioca cinque partite in Serie A ma non vede la porta, torna in B al Bologna e nuovamente all’Ascoli dove realizza prima cinque e poi tre gol. Tra il 2009-2011 segna solo quattro gol con Cesena e Pescara.

Davide Possanzini: 95 gol

Possanzini alla settima posizione, come i suoi colleghi in questa classifica, ha avuto più fortuna in Serie B che in Serie A, dove comunque qualche apparizione l’ha fatta. L’esordio nella Recanatese nel lontanissimo 92/93, dove resterà per due anni, poi l’acquisizione da parte del Torino, in Primavera. Per lui, come per gli altri, inizia il momento dei prestiti in giro per l’Italia: Lecco, in C2, dove segna cinque gol; Varese, per tre anni, dove segna 18 gol nei primi due campionati (9 a testa). Poi l’occasione di giocare in Serie B, con la Reggina nel 96-97, con i suoi nove gol contribuisce a far salire la squadra in Serie A, dove anche lui giocherà per due anni con soli 4 gol.
Torna in Serie B alla Sampdoria, per due anni, dove realizza sei reti, poi passa al Catania e all’Albinoleffe tra il 2002-2003 mettendo a segno in tutto 19 gol. Acquisito dal Palermo torna a vedere la Serie A, fa solo tantissima panchina prima di approdare al Brescia che sarà la sua fortuna: tra il 2005 e il 2010 mette a segno 59 gol, diventando il 21° giocatore più prolifico in Serie B.

Salvatore Bruno: 98 gol

Salvatore Bruno chiude la prima panoramica dei giocatori di Serie B che avrebbero potuto avere più fortuna in Serie A. Si attesta al sesto posto in classifica, con 98 reti all’attivo ed è sicuramente uno dei giocatori più prolifici in Serie B, presi in considerazione in questa particolare disamina. Il debutto in Serie A nel 97/98, quando era appena diciottenne, con il Napoli dove giocherà solo tre partite, poi il prestito in Serie C1 dove inizia a farsi spazio e a mettere il suo nome nei tabellini alla voce “gol”. Saranno cinque alla prima stagione con la Fermana. Poi il passaggio al Chievo – Verona di cui non vestirà quasi mai veramente la casacca, il suo sarà un continuo peregrinare in prestito verso altri lidi: Cremonese, Spal, Alzano Virescit e nel 2001/2002 arriva all’Ascoli.
È qui che tocca la doppia cifra di marcature con 15 reti in 32 presenze, bissa anche l’anno successivo con 10 reti. Brevissimo ritorno in Serie A, per otto partite con l’Ancona, di nuovo Serie B a gennaio con il Bari e ritorna a segnare. Nel 2005/2006 approda a Brescia e va di nuovo in doppia cifra con 13 gol. Prima del Biennio al Sassuolo, viene acquisito dal Modena dove resterà per ben tre stagioni: 122 partite e 50 go: 07/08 e il successivo campionato tocca quota 18 marcature, quello dopo ancora doppia cifra con 11 reti (a queste vanno sommate le prime tre tra gennaio e giugno 2007). Due anni con neroverdi invece con solo otto gol. Arriviamo ai giorni d’oggi, campionato 14/15 vede di nuovo Bruno protagonista con 16 gol nella Real Vicenza, poi nel 15/16 passa al Giana Erminio dove totalizza altre 10 reti e dove milita ancora oggi. Ha all’attivo cinque gol.

Daniele Vantaggiato: 99 gol

Nella top cinque entra di diritto Daniele Vantaggiato, un vero bomber mancato per la Serie A. Se c’è un giocatore che avrebbe meritato più gloria è proprio l’attaccante che la massima serie l’ha vista solo con il Bologna e con poco successo.
Esordio nel 2002/2003 in Serie B con cinque presenze e zero gol, viene poi ceduto in prestito al Crotone, prima in C1 poi, dopo la promozione in Serie B. Qui realizza 20 gol e viene nuovamente prelevato dal Bari. È la stagione 2005-2006 ma resterà con i pugliesi solo fino al gennaio 2007 totalizzando sette gol. La stagione la termina infatti con il Pescara dove mette a segno cinque gol prima di passare definitivamente al Rimini per due stagioni, fino al gennaio 2009.
Una regola fissa per Vantaggiato è la cessione invernale, almeno fino al 2010. Con il Rimini  mette a segno prima 12 e poi 13 reti, successivamente approda al Parma per sei mesi realizzando quattro gol. Viene preso in prestito dal Torino ma non mette a segno nessuna marcatura e passa a gennaio al Padova, dove militerà fino al giugno 2011. Qui mette a segno prima quattro gol e nella stagione successiva altri 11. È il momento di fare il grande salto in Serie A, l’occasione arriva con il Bologna: fa il suo esordio il 23 ottobre, nella partita persa contro la Lazio, rilevando all’ottantesimo Acquafresca. Non farà nessun gol in campionato, segnerà solo in Coppa Italia contro il Crotone. La squalifica di sei mesi da parte del Tnas lo tiene fermo sei mesi, poi il ritorno sui campi con la maglia del Padova con cui mette a segno altri sei gol. Le ultime due stagioni le passa con la casacca del Livorno addosso, nel 14-15 e anche nel 15-16 realizza 15 gol.

Cosimo “Mino” Francioso: 103 gol

Una squadra che ha fatto così tanta Serie B come il Genoa non poteva regalarci un giocatore in questa classifica. La quarta posizione, medaglia di legno, va a Mino Francioso. Inizia, come tanti, dalla C2  vestendo la maglia del Calatina Pro Italia per ben quattro stagioni, nel 87-88 viene rilevato dal Sassuolo nella medesima categoria e poi fa il grande salto in Serie A nell’Avellino. Qui mette insieme sette presenze ma nessuna rete, prima di finire in B con tutta la squadra. Il primo gol in questa categoria arriva proprio la stagione successiva. Passa al Barletta ma non segna nella stagione 89-90.  Altri due anni di C1 con Casale e Carpi per poi tornare in B con il Venezia, seppur non scendendo mai in campo. Porta il Ravenna dalla C alla B, grazie anche ai suoi gol 13, ma il vero salto di qualità lo fa nella stagione 96-97 quando arriva al Lecce, nuovamente in C1: realizza 21 reti e la squadra viene promossa in Serie B. L’anno successivo si riconferma bomber e mette dentro altri 23 palloni, viene ceduto al Ravenna dove realizza quattro reti prima di passare al Monza Brianza, dove le marcature diventano 14. La sua gloria la otterrà con il Genoa dove nella stagione 2000-2001 diventerà anche capocannoniere della Serie B con ben 24 gol. Con la maglia rossoblù realizzerà in cinque stagioni ben 65 gol. Ceduto al Brindisi in C2 terminerà la sua carriera in Serie B.

Dennis Godeas: 105 gol

Finalmente arriviamo sul podio: al terzo posto, medaglia di bronzo a Dennis Godeas. L’attaccante qualche campionato in Serie A l’ha disputato ma non ha raccolto i risultati che probabilmente si meritava. Esordio con la Triestina in C1 nel lontano 91-92, poi il passaggio all’Udinese in B. Seguono le altre esperienze in quella che ora è la Lega Pro con la maglia del Sora, Prato e Cremonese. Il grande salto in Serie A arriva tra il settembre e l’ottobre del 98 con l’Udinese. Zero presenze e zero gol in campionato. Per cinque anni vada tra la C1-C2, finisce in eccellenza, torna in B con il Treviso ma la grande occasione arriva con il Messina: dove al suo secondo anno realizza 15 reti. Torna a vedere la Serie A, per 12 partite dove realizza anche un gol, prima di essere ceduto al Bari in B. Tra il 2003-2006 veste la maglia della Triestina, di nuovo e mette a segno 35 reti. Viene acquistato dal Palermo che lo fa nuovamente giocare in Serie A 15 presenze, solo tre gol. Passa al Chievo, medesima categoria, cinque presenze zero marcature. Il ritorno in B con il Mantova determina una nuova primavera per Godeas, in tre stagioni mette a segno altri 43 gol. Torna nuovamente alla Triestina per la terza volta, per tre anni, mettendo a segno 28 reti complessive. Terminerà la sua carriera al Monfalcone in Serie D.

Daniele Cacia: 122 gol

Medaglia d’argento per Daniele Cacia. Quarto miglior marcatore nella storia della Serie B, con pochissima fortuna in Serie A. L’esordio con il Piacenza nel 2000-2001, con il quale vede la Serie A ma non scende mani in campo, poi il passaggio alla Ternana e alla Spalla in C1. La prima rete arriva di nuovo con il Piacenza dove torna nel 03-04. Viene di nuovo mandato in C1 in prestito alla Pistoiese e poi per tre anni veste la maglia del Piacenza trascinando la squadra con i suoi gol. Ne realizzerà 34. Passa alla Fiorentina in A, ma non realizza nessun gol in 3 presenze, viene ceduto al Lecce dove di presenze ne ha 22 e di gol ne realizza 2. Di  nuovo in B con la Reggina, due marcature, poi il Piacenza con altri 18 gol in campionato. Viene ceduto al Padova, realizza 11 reti e viene acquistato dal Verona: contribuisce alla promozione con 24 reti, sale in Serie A gioca 13 partite non realizza nessun gol. Torna in B, al Bologna e mette in rete 12 palloni. Nel settembre 15-16 si trasferisce all’Ascoli, dove è tutt’ora, realizzando prima 17 e ora può ancora ritoccare il suo borsino personale.

Stefan Schowoch: 135  gol

Primo posto e medaglia d’oro per il giocatore che ha segnato tantissimi gol in tutte le categorie ma è passato alla storia per le sue 135 marcature in Serie B. Parliamo ovviamente di Stefan Schowoch. Il suo esordio lo fa nel Merano, 87-88 poi passa al Benacense Riva. Per vederlo in Serie B dovremo aspettare il 95-96 con la maglia del Ravenna, realizza 8 gol e viene venduto al Venezia. Con loro mette a segno 17 reti in B e due in Serie A l’anno successivo. Passa al Napoli in Serie B, nuovamente, primo anno 6 gol, secondo anno 22. Acquistato dal Torino, realizza 8 reti prima di iniziare il suo ciclo al Vicenza. Con i biancorossi passerà sette stagioni dove andrà sempre a rete, realizzando il numero complessivo di 74 gol in campionato.

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