Milan, affare di Stato: c’è anche il governo cinese

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governo cinese
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Anche il governo cinese è pronto a entrare nel nuovo Milan targato Sino Europe Sports, Lai Xiaomin e China Huarong sono destinati a far parte del nuovo assetto

Nonostante il no di Paolo Maldini, il Milan può rifarsi con il governo cinese. Il club rossonero è in una fase di rinnovamento ormai da tempo e Sino Europe Sports è alla costante ricerca di investitori. Adesso sembra averne trovato uno molto vicino a Xi Jinping, presidente della Repubblica Popolare Cinese: si tratta di China Huarong Asset Management, a cui fa campo Lai Xiomin. Il fatturato è il doppio di Fininvest e ha un giro d’affari da 118.5 miliardi di dollari.

IL MILAN E IL GOVERNO CINESE – China Huarong è un’istituzione finanziaria ma non è una banca, è di proprietà del governo della Cina ed è più potente sia di Baidu che di Evergrande, altri due colossi cinesi accostati tempo fa al Milan. Stando a quanto riporta Il Corriere dello Sport la potenza economica di China Huarong potrebbe riportare il Milan in alto e lo stato cinese metterebbe in parte le mani sul club rossonero.

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