Milan, Albertini incoraggia Locatelli: «Mi piace, non ha paura di tirare in porta»

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© foto www.imagephotoagency.it

Montella ha definito Locatelli il “nuovo” Albertini. O meglio ha trovato una serie di somiglianze con il grande ex rossonero che, nel Milan, inizio a giocare molto presto.

LOCATELLI NON HA PAURA DI TIRARE IN PORTA – Sentito dalla Gazzetta dello Sport, Albertini sottolinea come i paragoni non siano mai positivi per i ragazzi. Per la naturale pressione che mettono:  «Un po’, anche se io forse avevo più lancio e lui è più dinamico: può giocare anche da mezzala. Intanto diciamo che i paragoni non mi piacciono, mettono pressione. Berlusconi con me parlò addirittura di una somiglianza con Rivera… Locatelli però mi piace perché non ha paura di tirare, si vede che si sente sicuro. Anche io ero un po’ così, facevo pochi gol però belli. Se poi prende tutte le volte il sette…».

ORIGINI COMUNI – Con Albertini lo legano anche le origini territoriali. Nelle sue zone di crescita Albertini andava in estate da ragazzo: «Siamo brianzoli entrambi, io nelle sue zone andavo da ragazzo d’estate, in motorino con gli amici. Oggi all’oratorio vanno molte meno persone, però resta un luogo in cui i ragazzi possono sognare di diventare campioni del mondo, senza avere le illusioni che spesso arrivano dai genitori».

UN AUGURIO PER IL FUTURO – L’importante è non bruciare le tappe e continuare a raccontare una storia, o meglio a scrivere poesia in campo: «Chi è in campo ha la fortuna di poter scrivere poesie col pallone, mentre noi commentatori, anche in questa intervista, possiamo fare soltanto prosa. Spero continui a lavorare per scrivere poesie, spensierato come un ragazzo, quasi da artista».

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