Milan, Donnarumma e non solo: la maledizione dei portieri del Sud

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Non soltanto il campano Donnarumma non è riuscito ad imporsi per tanti anni nel Milan. Anche altri portieri del Sud Italia, fra i quali Storari, Taibi e Ielpo, hanno avuto vita breve in rossonero

La porta del Milan è solo per gente del Nord Italia. La maledizione dei portieri del Sud continua per i rossoneri, che non riescono ad affidare per tanti anni la titolarità ad un estremo difensore nato da Roma in giù. L’ultimo della serie è Gigio Donnarumma, che dopo appena un anno e mezzo ha deciso di lasciare: il mancato rinnovo di contratto con il Milan suona già come un addio, che potrebbe avvenire ora oppure fra un anno, ma la sostanza non cambia. Perché ormai Donnarumma non è più il futuro e a Milanello sperano nella rapidissima crescita del baby Plizzari, che non dovrà far rimpiangere l’addio del classe ’00 di Castellammare di Stabia.

La tradizione dei numeri uno del Milan è molto ricca di italianità, fatta eccezione per la straordinaria parentesi vissuta da Dida nella gestione Ancelotti. Ma a questo proposito è il Nord Italia ad essere stato ben rappresentato: da Lorenzo Buffon (nato a Majano), passando per Cudicini (triestino), fino ad arrivare ad Albertosi (nativo di Pontremoli). E non solo, perché anche i vari Giuliano Terraneo (di Briosco), Giovanni Galli (pisano), Sebastiano Rossi (cesenate) appartengono alla parte settentrionale della Penisola. Per non parlare di Abbiati, lombardo doc.

Decisamente meno bene sono andate le avventure dei portieri del Sud, che a differenza di quelli del Nord non sono riusciti a rimanere a lungo al Milan. Marco Storari e Mario Ielpo, nativi di Roma, hanno sempre e solo fatto le riserve di lusso, mentre Massimo Taibi (palermitano) ha giocato solamente un girone d’andata, prima di migrare verso Venezia. La maledizione poteva essere interrotta da Donnarumma, ma non sarà così. Perché il destino del giovanissimo numero uno campano non è più intrecciato ai colori rossoneri.

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