Milan, Gattuso: “Non c’è stato razzismo”

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MILAN NEWS PRO PATRIA – E’ in Svizzera, dove gioca per il Sion, ma Gennaro Gattuso ha visto in tv quanto accaduto a Busto Arsizio durante l’amichevole tra la Pro Patria ed il Milan. L’ex centrocampista rossonero, intervistato dal Corriere della Sera, ha detto la sua in merito alla vicenda: «Da tanti anni abito a cinque chilometri da Busto e posso testimoniare che quella zona è piena di stranieri. Non ho mai avuto notizia di episodi di razzismo. A Busto non sono razzisti. Quello che è successo è tutta colpa di un gruppetto di imbecilli. Ho sentito le parole del presidente della Pro Patria: era in difficoltà, poveretto. Mi dispiace».

“Ringhio” Gattuso, in controtendenza rispetto alle dichiarazioni circolate da ieri, non ravvede razzismo dietro ai cori intonati nella partita: «Negli stadi, in passato, quante volte abbiamo sentito dei buu anche per giocatori che non erano di colore? È’ capitato pure a me, se è per questo, ma non gli ho dato importanza. Boateng? Vederlo scagliarsi in quel modo contro la curva deve fare riflettere. Lui sicuramente l’ha vissuta come un’offesa alla sua persona ma io continuo a non vederlo come un discorso di razzismo. Più semplicemente mi pare l’ennesimo episodio di idiozia collettiva da parte di una minoranza. La metto sul ridere: magari era gente che gli invidia la Velina, la fidanzata. Lo dimostra l’applauso del pubblico. In sottofondo gli applausi si sentivano nitidamente».

«Se siamo convinti che ci sia un problema di razzismo allora bisogna continuare a prendere decisioni forti. E quella di ieri è stata una decisione forte. Io comunque continuo a pensare che l’Italia non sia un Paese razzista», ha minimizzato il calciatore, che ha aggiunto:  «In tutti gli stadi si fa buu. Se il Boa non fa quel gesto, di quello che è successo a Busto se ne parla sui giornali ma la partita va avanti. Come sempre».

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