Lapadula: «Il Milan facevo solo fatica a immaginarlo»

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Milan: intervista a Gianluca Lapadula, dagli inizi ai tanti cambi di maglia in carriera, fino ai rossoneri e al riscatto di un giocatore che non pareva da big. Ora le difficoltà: «Ora non giocherei neanche nel Crotone, ma…»

Una vita strana quella di Gianluca Lapadula, attaccante approdato in estate al Milan dopo essere esploso al Pescara. Undici anni di carriera e nove squadre cambiate: un percorso difficile, che lo ha portato fino ai rossoneri, dove al momento vive un momento difficile alle spalle di Carlos Bacca nelle gerarchie di Vincenzo Montella. Per Lapadula nulla è stato mai facile nella vita: da quando, ancora piccolo, fu scartato dagli Allievi della Juventus perché non studiava («Anche io non mi sarei tenuto. Ero troppo vivace»).  La scelta del Milan, per questo, in estate non è stata casuale: «Facevo fatica anche solo ad immaginare che uno con la mia storia potesse essere accostato al Milan – racconta Lapadula a SportWeek . Così dissi al mio procuratore: “Non mi interessano altre trattative. Se davvero il Milan mi vuole, fermo tutto il resto”». I rossoneri per un po’ sparirono, poi quando l’attaccante italo-venezuelano stava per firmare con il Genoa, ecco la chiamata improvvisa. Come dire no?

MILAN, LAPADULA: «A CROTONE NON GIOCHEREI LO STESSO» – L’attaccante punta adesso a ritagliarsi un posto in rosa, anche se l’inizio è stato duro: la condizione fisica scarseggia ancora e Montella, giustamente, preferisce Bacca, che in estate pareva dover partire, uno che sa come si segna… «Io penso che se fossi andato al Crotone, ultimo in classifica, ora non giocherei lo stesso: sono arrivato in Serie A spremuto», racconta nella medesima intervista di cui sopra l’ex Pescara, che si ispira a Bravehart per tenacia. Anche se, specifica: «Se dovessi andare via, ovunque fosse, chiedere la cessione a titolo definitivo, ma prima devo giocarmi tutte le mie carte al Milan: significa arrivare fino a maggio. Ho firmato un quinquennale, voglio entrare a far parte della storia di questa squadra». Chissà…

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