Milan, Paolo Berlusconi: «Cessione scelta giusta»

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paolo berlusconi
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Il vice-presidente del Milan Paolo Berlusconi ha fatto il punto in casa rossonera, dal campo al mercato passando per la cessione societaria

Tra passaggio societario e mercato non all’altezza, la stagione del Milan non è partita nel migliore dei modi e Paolo Berlusconi, vice-presidente rossonero, ha fatto il punto della situazione a Tele Lombardia: «Non è un momentaccio: mio fratello quando ha deciso di vendere il Milan, lo ha fatto con il cuore gonfio di tristezza ma consapevole che era la scelta giusta. Ha impostato la trattativa chiedendo un grande investimento a favore della società, l’ultimo bel regalo che Silvio ha fatto ai tifosi milanisti. Il momento è un momento di transizione, non è stato possibile fare il mercato che il Milan si proponeva di fare».

CONTINUA «Serve pazienza, il campionato europeo è stato invaso dai soldi di emiri e russi. In Italia la Juventus la fa da padrona, è molto difficile, tutte le altre squadre possono fare da comprimarie. Nel calcio di oggi la Coppa dei campioni è il serbatoio che dà risorse, senza la Champions mancano 40-50 milioni di linfa vitale. Lo scorso anno abbiamo investito, ma il calcio è fatto anche di situazioni: arbitri, sfortuna, malesseri e infortuni. Abbiamo mancato l’Europa League per poco, ma il calcio è bello per questo, non si spiegherebbe perché il Sassuolo abbia avuto i risultati che ha avuto. Mancati investimenti estivi? Gli acquirenti non l’hanno acconsentito, sarebbe stata una spesa senza ritorno: mi è spiaciuto molto per Pjaca. Cordata misteriosa? Si ha sempre una specie di cortina fumogena, ma in questo caso fanno riferimento a fondi che sono governativi. Non c’è un tycoon, ma c’è un’organizzazione appoggiata dal governo cinese».

Massimo Balsamo
Giornalista fieramente del Nord. Il pareggio non esiste.
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