Milan, salta il meeting con i cinesi

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Il futuro societario del Milan assume contorni sempre più simili agli intrecci delle telenovelas

Il Milan d. B., dopo Silvio Berlusconi, stenta a decollare. In queste fasi è importante incontrarsi, parlarsi, pianificare i passaggi necessari per far sì che i rossoneri abbiano effettivamente un imprinting cinese. La lingua e le distanze chilometriche tra le parti incidono, così come i rumors che non hanno mai smesso di circolare. Che si tratti di garanzie finanziarie, di chi effettivamente farà parte della cordata asiatica o dei dubbi, legati sostanzialmente a una questione di cuore, dell’ex Premier.

IN AGENDA – Sulle personali agende dei protagonisti della questione c’erano degli incontri in programma, i quali, però, sono venuti tutti meno. E’ stato Peppe Di Stefano, cronista di Sky Sport  che segue i fatti in casa del Diavolo, a rivelare le ultime indiscrezioni sul tema. Marco Fassone avrebbe dovuto presentare il passaporto all’inizio della prossima settimana per poi volare in Cina, ma non sarà così. Inoltre, i cinesi non planeranno su Milano in questo fine settimana perchè Berlusconi non versa in condizioni di salute adeguate. Uno degli ultimi passaggi, definitivi per il closing, viene così rimandato a data da destinarsi. Il Milan cinese procede lentamente, troppo onestamente.

 

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