Savicevic: «Milan, il declino è iniziato quell’estate…»

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Milan, l’ex Savicevic sull’addio di Berlusconi ed il declino rossonero: «Dopo il primo anno avevo tutti contro, mi difese soltanto il presidente»

Dejan Savicevic è stato negli anni Novanta uno dei calciatori più geniali del Milan che vinceva tutto, tanto da essere appunto soprannominato “Il Genio”. Anni dopo quell’epoca meravigliosa pare solo un lontano ricordo: adesso che il presidente Silvio Berlusconi sta per vendere tutto, il passato pare… passato. «Non ci posso credere. Ci metterò anni ad abituarmi che il Milan non è più di Berlusconi – racconta oggi il calciatore montengrino a La Gazzetta dello Sport . Credo tutto sia cominciato quando il Milan ha venduto, o dovuto vendere, Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva. Da duemila chilometri non posso giudicare, ma c’erano Antonio Cassano, Robinho e Alexandre Pato che avrebbero potuto portare milioni».

MILAN, SAVICEVIC: «SENZA BERLUSCONI SAREI DURATO POCO» – Il legame tra Savicevic e Berlusconi è saldo dai tempi della sua militanza in rossonero, quando fu proprio il presidente a volerlo e trattenerlo nonostante non tutto filasse sempre liscissimo… «Berlusconi mi era vicino, mi aiutava nei momenti difficili. Senza di lui sarebbe finita presto: dopo il primo anno tutto lo staff tecnico era contro di me, dicevano che non mi ero integrato, che non parlavo la lingua, ma Berlusconi ha detto: “Resta”». L’ex calciatore jugoslavo commenta poi la nuova era del calcio, tra club quasi onnipotenti sul mercato e possibili riforme FIFA che dovrebbero ovviare a questo problema, portando il calcio alla sostenibilità.

Michele Ruotolo
Classe '88, capo-redattore e responsabile editoriale di Calcionews24. Spesso mi contraddico.
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