Milan all’UEFA: possibile voluntary agreement

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Il Milan bussa alla porta dell’UEFA per il voluntary agreement: ecco di cosa si tratta questo meccanismo per evitare multe a livello di Fair Play Finanziario

Il Milan può passare alla storia anche come il primo club a chiedere un voluntary agreement alla UEFA per il Fair Play Finanziario. Il Milan dovrà quindi are una sorta di autodenuncia: così potrà aggiustare i conti in un lasso di tempo di tre anni (ma è possibile anche quattro o cinque). Qualora arrivasse per la prossima annata una qualificazione in Europa, sia essa Champions League o Europa League, il Milan non sarebbe in regola con i parametri del FFP e quindi ecco il perché del voluntary agreement.

SPIEGHIAMO IL VOLUNTARY AGREEMENT – Il Diavolo è in passivo da anni e nel 2015 ha chiuso in rosso per ottantanove milioni di euro, ergo non rispetterebbe il Fair Play Finanziario. La decisione è quella di trovare un accordo con l’UEFA, un accordo volontario come dice la traduzione in italiano di questo atto. Per le prossime stagioni in Europa il Milan potrebbe avere restrizioni alla lista e obiettivi di break even ma senza pagare alcun tipo di multa. Questo accordo volontario va trovato entro il 31 dicembre 2016 e la firma potrebbe avvenire nella primavera del 2017, quando i vertici rossoneri andranno a Nyon con un programma che prevederà il pareggio di bilancio, come spiega Il Corriere dello Sport.

Gianmarco Lotti
Giornalista sportivo toscano vivente, amante del calcio come cultura. Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón.
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