Mirante ritrova il Bologna: «Finisce un incubo»

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© foto www.imagephotoagency.it

Qualche mese di angoscia ma poi alla fine Antonio Mirante è tornato e ritrova il suo Bologna: «Ci sono molte splendide persone a cui dir grazie»

Antonio Mirante è tornato, dopo il brutto infortunio il portiere del Bologna è a disposizione. Salutato con un video fatto apposta per lui da molti personaggi del calcio italiano, Mirante ha detto: «Per me è la fine di un incubo. Un giorno sono in campo contro il Torino e quello dopo posso smettere col calcio, sono brutti ricordi che mi hanno reso più forte. Tolto lo sconforto iniziale, ho reagito con ottimismo e questo mi ha consentito di affrontare la situazione con un’ottica diversa. In situazioni del genere è logico che uno si fa mille domande e ci sono tantissime cose che frullano per la testa. Mi sono rifugiato nelle mie certezze come la famiglia, gli amici e il Bologna, alla fine lo spogliatoio è quello che mi è mancato di più».

BOLOGNA, IL RITORNO DI MIRANTE – Mirante ha proseguito: «Gli attestati di stima dei colleghi sono bellissimi ma tanti mi sono stati vicini e mi hanno aiutato. Voglio ringraziare il prof. Zeppilli e la sua équipe, gli infermieri del policlinico Gemelli che umanamente sono eccezionali. Anche Raffaele Palladino, che da Crotone è venuto a Roma due giorni, lui è un fratello più che un amico. Mi ha straziato vedere mia mamma addormentata con la testa sul tavolino della mia stanza d’ospedale però questo mi ha dato forza per rialzarmi. Da Costa? Persona eccezionale, mi ha aiutato molto. Dopo un periodo del genere, riprendere il mio posto è l’ultimo dei pensieri. Sono comunque a disposizione per Donadoni».

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