Moggi: «Juve non ancora in grado di vincere la Champions»

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© foto www.imagephotoagency.it

In una lunga intervista Luciano Moggi si è interessato del sistema calcio in Italia, per poi analizzare il momento della Juventus. Non manca anche una frecciata al Milan

Non passa mai in secondo piano il parere di Luciano Moggi. L’ex dirigente della Juventus è concesso in un’intervista a BWin, nella quale ha inizialmente espresso la propria opinione sul momento del calcio italiano, criticando l’intero sistema e ponendo l’esempio della Premier League e della Bundesliga: «Purtroppo il calcio italiano ha l’abitudine di acquistare troppi stranieri di livello scadente, per cui ne soffre l’immagine e di conseguenza anche i diritti televisivi e tutto l’apparato che viene rappresentato infine dalla Nazionale. In un paese in cui il calcio è lo sport principale, la Nazionale oggi non è così competitiva. Per migliorare è far tornare i campioni di una volta. Fuoriclasse che non vengono più da noi per dei motivi ben precisi: primo perché nel calcio italiano c’è troppo stress, troppa moviola, troppe critiche. Vanno più volentieri in Inghilterra perché, finita la partita, si pensa tranquillamente alla prossima senza problemi e senza polemiche. E in Germania lo stesso. Quindi la prima operazione da fare è riportare i campioni veri, e non giocatori di seconda e terza scelta. L’Udinese ad esempio, mette in campo undici stranieri, così anche l’Inter e la Fiorentina, è questo il problema principale in questo momento».

Moggi ha poi lanciato una pungente frecciata al Milan, su un intreccio di mercato con la sua Juventus: «La sfida con i rossoneri è stata quando io ho preso Zidane dal Bordeaux, e loro invece Dugarry».

Infine un pronostico sui bianconeri e il loro percorso in Champions League: «Manca la personalità a centrocampo che non ha la stessa valenza della mediana del passato. Non c’è più un Pirlo, non ci sono giocatori che danno quel qualcosa in più e che incoraggiano i compagni, capaci con un passaggio siano in grado di mettere gli altri davanti al portiere. In questo momento ai bianconeri pesa tantissimo l’assenza di Marchisio. Lui può dare un input positivo a questa squadra. Può migliorare il metodo e il modo di giocare di alcuni compagni. In quel caso forse si può dire che la Juventus può essere una delle squadre migliori in Europa. Probabilmente non è stato raggiunto ancora il top, perché ci sono squadre come il Barcellona che sono tecnicamente superiori, possiedono campioni che possono risolvere la partita in qualsiasi momento. Anche la Juventus però ha dei giocatori, come Dybala e Higuain, che possono risolvere il problema in qualsiasi situazione. Per fare un esempio, i bianconeri sono stati primi in classifica con cinque punti di vantaggio dopo otto partite. Non ha mostrato un grande gioco, però ha avuto sempre a disposizioni attaccanti che hanno saputo capitalizzare le occasioni. Io ho visto la partita con l’Udinese, dove Dybala con due calci da fermo, un rigore e una punizione magistrale, ha saputo portare in vantaggio la squadra. ‘Il vizio’, se vogliamo chiamarlo così, delle grandi squadre è che possono avere un Higuain che, pur non giocando bene, tocca la palla e la mette in rete. Quindi la Juventus a livello italiano è la migliore sicuramente, mentre a livello europeo è ancora da migliorare. Secondo me non è ancora in grado di vincere la Coppa, ma sicuramente di competere e di andare molto avanti».

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