Mondiali 2014, adesso si pensa agli ottavi. Chi sbaglia, torna a casa!

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Archiviata la prima fase della Coppa del Mondo, con 16 squadre che hanno già fatto i bagagli e se ne sono mestamente tornate a casa, si passa ora agli ottavi di finale, primo test in cui non sono più ammesse prove d’appello. Perdere vorrebbe dire salutare e abbandonare ogni velleità di successo e le prime due squadre che si troveranno di fronte a questo esame saranno il Brasile padrone di casa e il Cile.

La sfida delle 18 ora italiana è uno dei classici in Sud America visto che le due squadre si sono già incontrate 68 volte in passato, con la bilancia che pende nettamente dalla parte dei verdeoro, capaci di vincere 48 volte a fronte di 13 pareggi e 7 sconfitte. Il Brasile ha chiuso in testa il Gruppo A con 7 punti, ma non ha mostrato fluidità e bellezza di gioco che tifosi e appassionati di tutto il mondo si attendevano. Dopo aver superato la Croazia grazie a qualche decisione arbitrale parsa un po’ troppo ìcasalingaî, la Seleçao di Felipe Scolari ha mostrato i già citati limiti nello 0-0 col Messico, fermo restando imporsi 4-1 nell’ultimo match contro un Camerun spaccato da dissidi tra calciatori e federazione e tra gli stessi giocatori. Il Cile, invece, è arrivato secondo nel Gruppo B grazie ai sei punti arrivati dalle vittorie contro Australia e Spagna. Fatale per la vittoria del raggruppamento la sconfitta contro l’Olanda all’ultima gara. Vidal e compagni giocano un bel calcio, anche se a tratti un po’ slegato tra i reparti, inoltre hanno già fatto sapere di temere proprio eventuali decisioni arbitrali a favore della squadra di casa. Proprio il centrocampista della Juventus desta qualche preoccupazione al ct Jorge Sanpaoli visto il problema al tendine d’Achille accusato contro la Spagna.» l’unico dubbio della gara visto che il Brasile sarà al gran completo. Brasiliani favoriti, dunque, con quota migliore su Eurobet a 1.60.

Confronto dall’idioma tutto spagnolo, invece, nel secondo match degli ottavi: fischio d’inizio alle 22 italiane per Colombia-Uruguay. La ‘celeste’ che ha rispedito anzitempo a casa l’Italia è in netto vantaggio sul totale dei 38 precedenti avendo vinto 18 volte rispetto agli 11 successi dei ‘cafeteros’ e i 9 pareggi. In questa sfida mancheranno per motivi diversi due grandi attaccanti: da una parte Radamel Falcao, neanche convocato a causa dell’infortunio al ginocchio patito in questa stagione con la maglia del Monaco, e dall’altra Luis Suarez, rispedito a casa dalla FIFA con una squalifica di 9 partite e 4 mesi per l’ormai celebre morso a Chiellini in Italia-Uruguay. La Colombia è una delle quattro squadre (le altre sono Olanda, Argentina e Belgio) ad aver concluso la fase a gironi a punteggio pieno davanti a Grecia, Costa d’Avorio e Giappone. Proprio la gara contro i nipponici a qualificazione già avvenuta ha permesso al ct Josè Pekermann di fare turn-over e risparmiare un po’ le forze ai suoi uomini migliori. Potrebbe essere un vantaggio contro un Uruguay che solo a 9 minuti dal termine della fase a gironi ha centrato la qualificazione, ha indubbiamente sprecato maggiori energie e oltre al già citato Suarez potrebbe non poter schierare il capitano Lugano che aveva già saltato le ultime due partite del girone per problemi fisici. Difficile che l’esperto Tabarez e i suoi possano farcela ancora contro una Colombia che avrà preso le giuste misure all’Uruguay dopo aver visto la gara contro gli azzurri.

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