Montella: «In caso di vittoria sentirei profumo d’Europa»

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fabregas - bellarabi
© foto www.imagephotoagency.it

Vincenzo Montella, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’incontro con il Chievo Verona, valido per l’ottava giornata di A

Parla Vincenzo Montella. L’allenatore del Milan è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match di domani sera, alle 20:45, in programma a Verona e che vedrà i rossoneri scendere sul terreno del Bentegodi per affrontare il Chievo di Maran. Queste le parole del tecnico milanista: «Dispiace per Montolivo, la sua assenza peserà. Qualora dovessimo vincere il pensiero andrà naturalmente lì. Ora però dobbiamo andare avanti senza cercare alibi. Locatelli e Sosa per sostituirlo? Innanzitutto le chiavi del centrocampo Locatelli le ha già avute. E’ entrato nelle ultime partite con il risultato in bilico. E’ un dolce scegliere perché ho due bravi giocatori che sicuramente giocheranno tanto nelle prossime partite. Lapadula? Non so se giocherà lui o Bacca. Il primo si sta allenando benissimo, il secondo è tornato un po’ stanco, ma è abituato a fare questi viaggi: deciderò domani. Domani come con l’Udinese? Quella partita non ci è piaciuta, dobbiamo andare avanti e pensare al Chievo Verona perché ogni partita ha storia a sé».

LE DICHIARAZIONI – Prosegue Montella: «Il Chievo è una squadra ostica, è una squadra che sa attendere, essere aggressiva e capire i momenti della partita. E’ una squadra particolarmente esperta e una società e un ambiente mentalizzato: è una piccola Juve. Napoli – Roma? Non ci pensiamo, ho messo l’allenamento alle 3. Maran? E’ stimato ed è giusto che sia così. Se ho sentito Fassone o Mirabelli? No, il mio riferimento rimane Galliani. Le parole di Messina su Milan – Sassuolo? Quando le ho lette ho pensato che poteva darsi che la partita non finisse così, però Milan-Sassuolo poteva finire 5-3 perché non era un episodio al 90′ ma se quell’episodio avesse cambiato la partita sarebbero da rifare tutti i campionati. Stanchezza post-Nazionale? I dati fisici dei giorni di questi allenamenti sono i migliori da quando sono qui. Se dovessimo battere il Chievo potrei veramente sentire profumo d’Europa. Mercato a gennaio in caso di una buona classifica? E’ il contrario perché se ci ritrovassimo in una posizione non ottimale avremmo bisogno di più giocatori. Pasalic? Sta crescendo, sta migliorando. Ha delle caratteristiche importanti e sta migliorando».

 

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